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Caldo e birra: 32 Via dei Birrai racconta come cambiano i consumi estivi

Le alte temperature spingono verso birre più leggere, equilibrate e adatte ad accompagnare la tavola estiva.

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Le alte temperature stanno incidendo sulle abitudini di consumo estive, compresa la scelta della birra. In tavola, accanto a piatti freschi, ingredienti di stagione e preparazioni leggere, aumenta l’attenzione per prodotti equilibrati, con un profilo aromatico pulito e gradazioni contenute, capaci di accompagnare il cibo senza coprirne i sapori.

Il fenomeno rientra in un cambiamento più ampio del mercato del beverage. Secondo un recente report di IWSR Drinks Market Analysis, a livello internazionale si sta affermando un consumo più consapevole, orientato alla qualità dell’esperienza, alla moderazione e alla scelta di prodotti adatti a diverse occasioni della giornata.

Per 32 Via dei Birrai, birrificio veneto attivo da vent’anni e orientato a produzioni ecocompatibili, il caldo di queste settimane sta rendendo i consumatori più selettivi. La ricerca di freschezza e bevibilità durante i mesi estivi si traduce in una maggiore attenzione verso birre più leggere e meno impegnative.

«Le temperature elevate influenzano naturalmente il modo in cui costruiamo un pasto e anche il modo in cui scegliamo una birra – osserva il mastro birraio Fabiano Toffoli, cofondatore di 32 Via dei Birrai. – Non è tanto una questione di gradazione alcolica, quanto di equilibrio complessivo: in estate si cercano bevande che accompagnino la tavola con naturalezza, senza coprire i sapori».

In questo scenario, TRE+DUE viene indicata da 32 Via dei Birrai per aperitivi, pranzi all’aperto e cucina estiva. Si tratta di una birra dal profilo fresco, equilibrato e scorrevole, proposta nel formato da 75 cl, pensato anche per la condivisione.

Per una cena più strutturata, come una grigliata di pesce o carni bianche, il birrificio suggerisce invece Ambita. Definita “birra di territorio”, è prodotta con 100% di materia prima italiana: orzo, luppolo, lievito e acqua sono infatti locali. Il profilo aromatico resta non troppo impegnativo, per una bevuta felice e spensierata.

«Con questo caldo viene naturale puntare alle proposte moderatamente alcoliche e meno maltate – prosegue Toffoli. – Si cercherà scorrevolezza e birre più secche che si adattano alla perfezione con i piatti freddi del Mediterraneo, o che sono perfette anche da sole per chiudere la giornata in relax».

Il cambiamento, secondo 32 Via dei Birrai, non riguarda soltanto ciò che si beve, ma anche il modo in cui la birra viene scelta: non più un gesto automatico, bensì un elemento dell’esperienza gastronomica, legato agli ingredienti, al territorio, alla stagionalità e alla convivialità.

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