Home Associazioni, Enti e Consorzi ASSOBIBE rinnova il Protocollo col Ministero: -44% zucchero nelle bibite

ASSOBIBE rinnova il Protocollo col Ministero: -44% zucchero nelle bibite

ASSOBIBE firma il Protocollo con il Ministero della Salute: zucchero nelle bibite ridotto del 44%, Italia ultima in UE per consumi.

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Il comparto italiano delle bevande analcoliche rivendica un percorso di riduzione volontaria degli zuccheri che, secondo ASSOBIBE, rende superflua l’introduzione della Sugar tax. L’associazione di Confindustria ha firmato oggi un nuovo Protocollo d’intesa biennale con il Ministero della Salute, rappresentato dal Sottosegretario di Stato On. Marcello Gemmato, confermando una collaborazione istituzionale avviata negli anni scorsi e dedicata in particolare a informazione e iniziative rivolte ai giovani.

Alla base dell’accordo ci sono numeri che il Settore definisce probanti: lo zucchero immesso in consumo dalle aziende associate è stato ridotto del 44% negli ultimi anni, mentre le varianti senza zucchero sono cresciute, in valore assoluto, circa 7,5 volte più delle versioni regular. Un percorso che ASSOBIBE contrappone esplicitamente alla leva fiscale, ricordando come la Sugar tax, introdotta dal Governo Conte II nel 2019, sia da allora sistematicamente rinviata.

Il Protocollo rinnovato individua quattro linee di lavoro comuni tra industria e Ministero: il monitoraggio dei consumi di bevande analcoliche, con attenzione alle versioni zuccherate; l’informazione al consumatore sul bilancio energetico; l’evoluzione dell’offerta in termini di calorie, formati e confezioni; il marketing responsabile verso i minori, ambito su cui il Settore applica dal 2006 il divieto di pubblicità sotto i 13 anni e di vendita diretta nelle scuole.

Sul piano dei consumi, l’Italia risulta il Paese UE più virtuoso: ultima per consumo pro-capite di bevande analcoliche, con un calo del 26% delle versioni zuccherate tra il 2015 e il 2024 e un consumo dimezzato in un decennio sia tra i bambini (8-9 anni) sia tra gli adolescenti (11-17 anni). Contenuto anche l’apporto calorico complessivo di questi prodotti: 0,9% del totale giornaliero per gli adulti (18 kcal) e 0,6% per i bambini (13 kcal).

“Il protocollo consolida una collaborazione strutturata tra istituzioni e filiera, fondata su sicurezza alimentare, qualità dell’informazione e promozione di comportamenti di consumo responsabili nel comparto delle bevande analcoliche, con un focus specifico sulla riduzione degli zuccheri e sull’equilibrio energetico”, ha dichiarato il Sottosegretario Gemmato. “L’obiettivo è sostenere scelte consapevoli e coerenti con corretti stili di vita. Nel contesto della dieta italiana, improntata a varietà ed equilibrio, anche le bevande analcoliche possono essere incluse, a condizione che il consumo sia moderato e attento, limitando in particolare l’apporto di zuccheri aggiunti”.

Netta la posizione del presidente di ASSOBIBE, Giangiacomo Pierini: “Siamo orgogliosi di rinnovare questo impegno con il Ministero della Salute. Le imprese del nostro Settore hanno scelto da tempo la strada della responsabilità e continuano a percorrerla. I risultati raggiunti dimostrano l’inutilità in Italia di una leva fiscale come la Sugar tax che, peraltro, nei Paesi europei in cui è stata introdotta, non ha frenato la crescita di sovrappeso e obesità, nonché dei consumi complessivi di zucchero, tanto che Danimarca, Norvegia e Islanda hanno scelto di cancellarla. Per questo crediamo che in Italia sia giunto il momento, dopo anni di rinvii, di un’abrogazione definitiva che risolva l’incertezza con cui vive il Settore da ormai 7 anni. La firma di questo Protocollo è il segno tangibile di un impegno che si rinnova e si rafforza ogni giorno, per anticipare le esigenze dei consumatori di oggi e di domani e costruire una cultura alimentare più consapevole”.

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