Leggerezza e complessità possono convivere nello stesso bicchiere. È l’idea da cui prende forma 3+2, la birra che 32 Via dei Birrai ripropone per l’estate 2026 e che punta a offrire una bevuta fresca, originale e a basso tenore alcolico senza rinunciare alla profondità aromatica. Una proposta che si muove con libertà tra le tradizioni brassicole, rileggendole in chiave contemporanea.
Alla base del progetto c’è il lavoro di 32 Via dei Birrai, birrificio artigianale nato nel 2006 a Pederobba, in provincia di Treviso, dove l’incontro tra spirito imprenditoriale e attenzione per la natura ha dato vita a birre italiane caratterizzate da una qualità costante e da una filiera produttiva improntata a criteri ecocompatibili.
Per realizzare 3+2, il mastro birraio Fabiano Toffoli, italo-belga e co-fondatore dell’azienda, è partito dall’osservazione di due grandi tradizioni del Belgio: la Petite Blanche e la Petite Saison. La sua non è però una riproduzione fedele degli stili originali, bensì una reinterpretazione personale che utilizza riferimenti consolidati per costruire una proposta diversa e dichiaratamente italiana. Tra le scelte adottate figurano il malto di frumento in sostituzione del frumento non maltato e la scorza d’arancia amara al posto di quella dolce, elementi che contribuiscono a definire un profilo più agrumato, fresco e leggermente amaricante.
Le radici storiche della Saison affondano nelle campagne della Vallonia, la regione francofona del Belgio meridionale, in particolare nell’area dell’Hainaut compresa tra Bruxelles e il confine francese. Si trattava di birre prodotte durante l’inverno e destinate al consumo estivo dei lavoratori stagionali, i cosiddetti “les saisonniers”. Dovevano essere dissetanti e adatte al consumo durante il lavoro, ma allo stesso tempo sufficientemente robuste da conservarsi per diversi mesi. La Blanche, invece, si distingue tradizionalmente per la presenza di spezie, soprattutto scorza d’arancia dolce e coriandolo, oltre che per l’impiego di frumento e malto d’orzo, che ne determinano la tipica freschezza aromatica.
Il risultato dell’incontro tra queste ispirazioni è una birra che gioca sull’equilibrio tra immediatezza e complessità. La facilità di bevuta si accompagna infatti a una notevole ricchezza aromatica, con note agrumate e sfumature floreali che possono richiamare anche rosa e geranio. Un profilo pensato per accompagnare aperitivi prolungati, tavolate conviviali, cicchetti, tapas e le lunghe serate estive, rivolgendosi tanto agli appassionati quanto a chi desidera una birra poco impegnativa.
3+2 viene proposta in bottiglia nei formati da 75 e 50 centilitri ed è disponibile anche in fusto polyKeg da 20 litri. Questa tecnologia a sacca interna evita il contatto diretto tra il gas impiegato per la spillatura e la birra, contribuendo a preservarne carbonazione, equilibrio aromatico e caratteristiche originarie fino al momento del servizio.
“Puoi bere un bicchiere con poco alcol, ma ricevere molto” – dichiara Alessandro Zilli, responsabile Ricerca & Sviluppo di 32 Via dei Birrai. “Abbiamo cercato di dare vita a una nuova idea di birra estiva. Più consapevole, più tecnica, più gastronomica, che non perde spontaneità. Una birra che nasce per accompagnare il desiderio di leggerezza dei mesi caldi, ma senza rinunciare alla profondità”.
