Home FOOD Plant Based e Vegani Bio Oat Drink Gluten Free No Sugar: innovazione e gusto nella proposta...

Bio Oat Drink Gluten Free No Sugar: innovazione e gusto nella proposta The Bridge Bio

0

Nel segmento “zero zuccheri”, sempre più competitivo e orientato a standard qualitativi elevati, The Bridge Bio introduce Bio Oat Drink Gluten Free No Sugar, una referenza biologica a base di avena senza glutine sviluppata per un consumatore attento alla composizione, al profilo nutrizionale e alla qualità sensoriale.

Innovazione di processo e qualità organolettica

L’eliminazione totale degli zuccheri naturalmente presenti nel cereale, senza comprometterne le caratteristiche identitarie, rappresenta una delle sfide tecnologiche più complesse nel comparto. In un contesto di mercato spesso caratterizzato da prodotti poco differenziati, il reparto ricerca e sviluppo di The Bridge Bio ha definito un processo proprietario che consente di ottenere una bevanda capace di preservare il gusto autentico dell’avena, mantenendo al contempo le caratteristiche “senza zuccheri” e gluten free.

Avena protagonista della crescita europea

La scelta della materia prima si inserisce in un trend consolidato: l’avena rappresenta oggi il segmento più dinamico in Europa e uno dei principali driver di sviluppo per l’intera categoria delle bevande plant-based. Con una formulazione essenziale e trasparente, Bio Oat Drink Gluten Free No Sugar si posiziona in linea con questa evoluzione, valorizzando semplicità e qualità.

Etichetta corta e filiera europea

La composizione ridotta riflette una precisa strategia produttiva: acqua di sorgente, avena senza glutine (11%), olio di semi di girasole e sale marino. Le materie prime, tutte di origine europea, sono OGM free, prive di allergeni e completamente esenti da contaminazioni con derivati animali. Il risultato è un profilo sensoriale equilibrato, pulito e immediatamente riconoscibile.

Applicazioni d’uso e opportunità distributive

Destinata ai consumatori che scelgono di ridurre o eliminare gli zuccheri, la bevanda presenta un’elevata versatilità applicativa: dalla prima colazione alle preparazioni dolciarie, fino al consumo diretto come snack leggero. La shelf life di dodici mesi a temperatura ambiente ne facilita la gestione logistica e la distribuzione multicanale; in Italia la presenza è attualmente concentrata nel retail specializzato.

Strategia aziendale e posizionamento di marca

“Per noi — dichiara Eva Pfeffer, direttrice marketing e vendite di The Bridge Bio — eliminare gli zuccheri non bastava: Volevamo che ogni sorso restituisse il sapore vero dell’avena. Il reparto ricerca e sviluppo ha testato ricette, materie prime e processi finché non ha trovato l’equilibrio giusto tra pulizia nutrizionale e piacere. Ci siamo presi tutto il tempo necessario e abbiamo scelto di uscire sul mercato solo quando il risultato ci ha convinto davvero. Se non è buono, non porta il nostro nome”.

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it

Exit mobile version