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Bakery Moderne, il panificio italiano si trasforma tra produzione artigianale e nuova ospitalità

La panificazione italiana si evolve verso le Bakery Moderne: format ibridi tra artigianato e ristorazione, con crescita stimata tra il 5 e il 10%.

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Il settore della panificazione artigianale in Italia sta vivendo una stagione di cambiamento profondo, con le Bakery Moderne come principale vettore di innovazione: format ibridi che affiancano alla produzione del pane spazi pensati per la degustazione, il caffè e la ristorazione leggera. A esplorare questa evoluzione è stato Bakery Evolution, evento di settore organizzato da Molino Rachello, che ha portato al tavolo cinque realtà imprenditoriali d’avanguardia per confrontarsi su modelli vincenti e prospettive di sviluppo, in un comparto alle prese con dinamiche demografiche, passaggio generazionale e una domanda di mercato in piena ridefinizione.

Il quadro attuale del comparto mostra una base produttiva consistente ma in fase di riorganizzazione. Secondo la Relazione Ismea di giugno 2025, i panificatori censiti in Italia ammontano a 24.375, con una presenza particolarmente densa nel Triveneto, dove operano 2.381 unità. L’età media degli imprenditori del settore è di 56 anni, indicatore di un ricambio generazionale non più rinviabile. Sempre nel Triveneto, i dati di Molino Rachello 2026 segnalano una riduzione del 7% annuo dei punti vendita di stampo tradizionale, riflesso diretto di abitudini di acquisto mutate e di una crescente attesa di rinnovamento da parte del consumatore.

Nonostante la rete distributiva si stia contraendo, la fiducia degli italiani verso il panificio di quartiere regge con numeri sorprendenti. Stando alle elaborazioni della Rome Business School, l’89% dei consumatori continua ad acquistare il pane dal fornaio — una percentuale che distacca nettamente quella registrata per altre categorie: il macellaio si ferma al 70% di preferenza, mentre per latticini, ortofrutta e affini il 77% degli italiani sceglie la grande distribuzione. A confermare la rilevanza economica del settore è un’elaborazione ISMEA su dati Nielsen IQ del 2025, secondo cui pane e sostituti pesano per il 40% sull’intera spesa alimentare delle famiglie italiane.

Le sessioni di lavoro di Bakery Evolution, guidate dalla cuoca e narratrice gastronomica Annamaria Pellegrino, hanno creato uno spazio di confronto aperto tra imprenditori di generazioni e background diversi, con l’obiettivo di dimostrare che rinnovarsi è possibile senza rinunciare alla propria identità artigianale. «Le relazioni di fiducia con i nostri partner ci permettono di dar vita a tavole di confronto e occasioni di dialogo funzionali alla diffusione dei valori di crescita ed evoluzione, lungo tutta la filiera — sottolinea Sara Rachello, Marketing Manager di Molino Rachello — attorno al pane si sta costruendo un mondo nuovo: il consumatore oggi non cerca solo un prodotto, ma un’identità chiara e un’offerta aggiornata. Distinguersi attraverso la qualità e la sostenibilità sociale è la chiave per rendere il panificio un luogo d’incontro moderno e al passo con i tempi.»

Con meno di 1.000 punti vendita attivi, le Bakery Moderne sono ancora un segmento di nicchia, ma le proiezioni segnalano un mercato in accelerazione: secondo la Survey Bakery Moderne di BTF del 2025, la crescita attesa è compresa tra il 5% e il 10% nell’arco dei prossimi cinque anni. Il profilo degli operatori che guidano questa transizione è quello di imprenditori under 40, abili nel presidiare il canale fuori casa, dove la spesa ha segnato un +6,5% nell’ultimo periodo rilevato dall’OOH Barometer Q2 2025. Sul fronte delle tendenze di lungo periodo, l’Ufficio Dati Confcommercio — nel report del 18 dicembre 2025 — stima per il prossimo decennio una crescita dell’8% nella domanda di prodotti artigianali. In uno scenario in cui l’offerta generalista fatica a distinguersi, puntare su materie prime locali e tecniche innovative — la cosiddetta “Cultura del Fare” — resta la leva strategica più efficace per chi vuole costruire un panificio con un futuro solido e riconoscibile.

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