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Caramelle del futuro: meno zuccheri, ingredienti vegetali e nuove esperienze di gusto

Un’indagine di Unione Italiana Food analizza l’evoluzione del settore: focus su riduzione degli zuccheri, ingredienti vegetali, sostenibilità e innovazione tecnologica

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Le caramelle continuano a occupare un posto stabile nelle abitudini di consumo degli italiani e, allo stesso tempo, si preparano a cambiare volto. Riduzione degli zuccheri, ingredienti di origine vegetale, nuove esperienze di gusto e innovazione tecnologica sono alcuni dei principali trend individuati da Unione Italiana Food, che lo scorso aprile ha realizzato un’indagine con il contributo dei principali player del settore per delineare le caratteristiche delle “caramelle del futuro”.

In un comparto che ogni anno porta sul mercato mediamente tra 10 e 15 nuove caramelle, sviluppate a partire da circa 35-40 ricette, la ricerca e sviluppo si concentra soprattutto sulla riduzione degli zuccheri. Si tratta del tema prioritario per il 100% delle aziende coinvolte nell’indagine.

Accanto a questo obiettivo emerge la crescente attenzione verso ingredienti a base vegetale, indicati dall’83% delle imprese come una delle principali direttrici di sviluppo. Il 50% delle aziende prevede inoltre un maggiore utilizzo di coloranti funzionali come spirulina blu e viola, curcuma, succo di barbabietola e carota nera.

L’evoluzione riguarda anche i prodotti destinati a specifiche esigenze alimentari. Tra i trend individuati figurano le proposte in linea con il “vegan friendly” e le caramelle nutraceutiche, arricchite con vitamine, fibre, estratti vegetali e probiotici per coniugare gusto e salute.

Le novità non interessano soltanto gli ingredienti. Per il 67% delle aziende del comparto, il futuro passa anche attraverso una trasformazione del gusto. Da una parte si lavora su contrasti marcati, come la combinazione tra caldo e freddo o livelli di acidità amplificati, pensati per offrire esperienze sensoriali intense e sorprendenti. Dall’altra si guarda a un posizionamento gourmet, caratterizzato da una maggiore ricercatezza degli ingredienti e delle ricette e da un avvicinamento al mondo del food premium.

Anche il legame con il territorio è destinato a rafforzarsi. L’83% delle aziende ritiene che in futuro aumenterà l’utilizzo di materie prime certificate DOP e IGP, tra cui la liquirizia di Calabria, la nocciola del Piemonte e gli agrumi di Sicilia.

Sul fronte dei processi produttivi, le imprese mostrano una forte convergenza verso Industria 4.0 e Intelligenza Artificiale. L’automazione viene considerata una leva strategica per migliorare efficienza e sicurezza lungo le linee di produzione, mentre l’AI trova applicazione sia nell’ottimizzazione produttiva sia nella previsione delle tendenze di consumo e nello sviluppo di nuove ricette.

La sostenibilità rappresenta un altro elemento centrale. Tra le iniziative più diffuse emergono l’adozione di fonti energetiche rinnovabili, indicata dall’83% delle aziende, e l’utilizzo di packaging eco-compatibili, segnalato dal 67%.

“Il mondo intorno a noi cambia rapidamente, e con esso cambia il modo in cui i consumatori vivono il momento del comfort food”, afferma Paolo Casoni, Presidente del settore Confetteria di Unione Italiana Food. “In questa direzione, le caramelle in futuro rappresenteranno sempre più un’esperienza multidimensionale. Le aziende stanno lavorando a prodotti capaci di coniugare il piacere del palato con il benessere psicofisico delle persone, come caramelle con vitamine, sali minerali e probiotici con meno zuccheri e calorie. Anche il settore si sta evolvendo rapidamente, mettendo al centro l’innovazione tecnologica e utilizzando l’intelligenza artificiale anche come ausilio alla preparazione delle ricette, salvaguardando la grande tradizione italiana e proiettandola piuttosto verso il futuro.”

L’indagine arriva nel mese di giugno, quando si celebra il Candy Month, ricorrenza nata negli Stati Uniti nel 1974 e dedicata al mondo delle caramelle in tutte le loro forme e sapori. Un appuntamento che continua a rendere omaggio a un evergreen del comfort food, capace di mantenere il proprio appeal anche tra le giovani generazioni.

L’interesse dei consumatori per questo prodotto resta elevato. Secondo una recente ricerca commissionata da Unione Italiana Food ad AstraRicerche, il 95% degli italiani consuma caramelle e il 31% lo fa almeno 3-4 volte alla settimana. Tra i consumatori più assidui spiccano Sicilia (37%), Lombardia (35%), Campania (33%) e Puglia (33%). Sul fronte delle preferenze, gli agrumi guidano la classifica con il 44%, seguiti dalla menta forte o balsamica (39%) e dalla liquirizia (36%). Nella top 5 rientrano anche il gruppo composto da menta, eucalipto e anice (34%) e i frutti di bosco (27%).

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