A Bologna, al termine dell’Assemblea ordinaria dei Soci riunitasi questa mattina per l’approvazione del bilancio 2025 — redatto secondo i principi internazionali IAS/IFRS — il Consiglio di Amministrazione di Granarolo S.p.A. ha nominato Stanislao Giuseppe Fabbrino nuovo Presidente del Gruppo, raccogliendo il testimone da Gianpiero Calzolari. Le dimissioni di Calzolari, condivise con i soci come scelta volta a favorire il passaggio generazionale al compimento dei 70 anni, diventano così effettive dopo 17 anni alla guida di Granarolo S.p.A. — dal 2009 a oggi — e una Presidenza della Cooperativa Granlatte durata dal 2007 al 2023.
Il profilo del nuovo Presidente è quello di un manager con solide radici nel mondo cooperativo e industriale: ingegnere con un MBA e lunga esperienza nelle operations, Stanislao Giuseppe Fabbrino è dal 2011 Presidente e Amministratore Delegato di Fruttagel, società cooperativa agricola nata nel 1994 da cooperative agricole e agro-industriali emiliano-romagnole e molisane. Da maggio 2022 ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Deco Industrie, industria cooperativa con più di 70 anni di storia nel largo consumo confezionato. Siede inoltre nei consigli di amministrazione di Granarolo e Granlatte.
“Ringrazio il Consiglio di Amministrazione e il Presidente Calzolari per la fiducia riposta. I quasi 20 anni di Presidenza Calzolari hanno trasformato Granarolo facendone un’azienda che rappresenta il nostro miglior Made in Italy, apprezzata in Italia e all’estero. È per me un onore ricoprire un ruolo di grande responsabilità e impegno per le sfide che abbiamo davanti. Creare valore garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale nel tempo è l’obiettivo che un grande Gruppo come Granarolo perseguirà con determinazione nei prossimi anni”, ha dichiarato Fabbrino nell’assumere le deleghe.
Gianpiero Calzolari lascia dopo una gestione che ha messo al centro innovazione e internazionalizzazione: “Sono stati anni di grande impegno su tutti i fronti, abbiamo messo al centro l’innovazione e l’internazionalizzazione senza mai dimenticare l’attenzione che le imprese responsabili devono dedicare al territorio e alla propria comunità. Ringrazio molto tutta la Direzione e i consiglieri che si sono avvicendati in questi lustri, il middle management e tutti i dipendenti. In questi quasi 20 anni di lavoro siamo cresciuti tanto perché abbiamo avuto il coraggio imprenditoriale di farlo. Sono orgoglioso di aver fatto parte della famiglia Granarolo”. Il presidente uscente ha concluso: “Con la nomina di Fabbrino il Gruppo conferma la consapevolezza del ruolo di protagonista del food del paese”.
Nel piano strategico 2027-2030 queste sono le direttrici: focalizzazione sul mercato dairy, efficientamento, aumento della capacità produttiva e specializzazione degli stabilimenti caseari.
Qualche specifica per quanto concerne i risultati di bilancio dell’anno 2025. Il fatturato consolidato del 2025 si attesta a € 1.813 milioni. La variazione del fatturato a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi, pari al +5,2%, deriva principalmente dalla crescita dei mercati esteri principalmente come effetto dell’aumento dei listini. Il margine operativo lordo (EBITDA) del Gruppo si attesta a € 100,5 milioni, pari al 5,5% dei ricavi.
Il risultato operativo (EBIT) si attesta a € 28,2 milioni, Il risultato netto dell’esercizio registra un utile pari a € 5,5 milioni. La Posizione Finanziaria Netta si attesta pari a € 309,8 milioni L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la distribuzione di un dividendo pari a € 5 milioni. Le vendite del Gruppo Granarolo sono tradizionalmente concentrate in Italia per il 60% dei ricavi; le vendite in Europa sono pari al 33% e quelle sui mercati extra europei sono pari al 7%. Rimane stabile l’incidenza del fatturato registrato all’estero grazie alla crescita dei formaggi freschi e in particolare all’effetto della vendita di specialità casearie pugliesi come la burrata prodotte presso il sito caseario di Gioia del Colle, inaugurato in corso d’anno. Complessivamente sui mercati esteri il fatturato raggiunge il 40% del fatturato totale e si conferma la principale opportunità di crescita del Gruppo.
