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Capobianco Organic Farm: dalla Puglia a oltre 30 Paesi

Capobianco Organic Farm: filiera biologica e farm-to-table da Manfredonia a oltre 30 Paesi, tra conserve, sughetti e le nuove Creme bio.

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Debutta a giugno 2026 la linea Creme di Capobianco Organic Farm, l’azienda agricola fondata nel 2022 a Manfredonia dai fratelli Rachele e Vincenzo Capobianco, quarta generazione di una famiglia legata alla terra. Su 350 ettari di proprietà l’impresa coltiva, raccoglie e trasforma direttamente pomodori e materie prime in conserve e specialità biologiche, oggi distribuite in oltre 30 Paesi tra retailer, ristoranti e grocery store internazionali secondo il modello “farm to table”.

Il cuore dell’offerta è la biodiversità del pomodoro. La linea I Tradizionali riunisce sei conserve biologiche che raccontano varietà differenti per gusto, consistenza e colore: accanto alle passate di Pomodoro Ciliegione Volare e Datterino Quorum, spiccano il Datterino al Naturale Trilly dalla forma allungata, il Pomodorino Giallo Dolly dal contrasto tra dolcezza e acidità, il Pomodorino Arancione Blondy ricco di betacarotene e il Pelatino Intero Spyro, una mini San Marzano pelata a mano con acqua, sale e basilico fresco.

A completare la gamma, una collezione articolata di referenze. I Sughetti spaziano da Basilico Fresco ad Arrabbiata, Verdure Miste dell’Orto, Melanzane e Peperoni; le nuove Creme esordiscono con la Crema di Pomodori Secchi e Mandorle Bio per aperitivi e antipasti; i Sottoli portano in tavola Pomodorini Semi-Dry e Pomodori Secchi conservati nell’olio extravergine aziendale, ottenuto da cultivar pugliesi come Coratina e Ogliarola Garganica.

Dietro ogni vasetto c’è una lavorazione manuale. I prodotti sono trasformati interamente a mano dalla raccolta alla vasettatura, manipolati il meno possibile e cotti con processi lenti e leggeri per preservare intensità e qualità organolettiche. Tutto ciò che viene aggiunto è di produzione interna: dall’olio extravergine nei sottoli alle verdure dei sughetti, fino alle mandorle biologiche delle creme.

Il progetto poggia su una precisa scelta di sostenibilità produttiva. L’azienda adotta agricoltura biologica e rigenerativa per migliorare la salute del suolo — con sovescio, alghe, funghi e batteri della rizosfera — e si alimenta da fonti rinnovabili a sostegno di irrigazione e laboratorio di trasformazione. Sul piano sociale, impiega fino a 17 persone, il 60% donne, valorizzando il lavoro nel territorio pugliese.

Oltre il prodotto, Capobianco costruisce una dimensione esperienziale. La Masseria di famiglia, casa di campagna pugliese recentemente ristrutturata, tra orto, frutteti e animali, diventa il luogo per visite, incontri e collaborazioni che avvicinano le persone alla cultura gastronomica della Puglia.

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