Il ciclone Harry che ha colpito il Sud Italia rischia di compromettere la stagione turistica ed economica di Sicilia, Sardegna e Calabria. A lanciare l’allarme è ASSOBIBE, l’associazione di Confindustria delle imprese di bevande analcoliche, che sollecita interventi immediati per ripristinare le attività produttive e ricettive danneggiate. Con danni ingenti alle strutture balneari, alberghiere e della ristorazione, il comparto food & beverage rischia perdite significative: crollo delle prenotazioni, cancellazioni in massa e l’impossibilità per molte imprese di riaprire in tempo per la stagione primaverile ed estiva, con ripercussioni sul PIL nazionale.
“Siamo di fronte a uno scenario critico che ha colpito duramente diverse realtà, incluse le strutture ricettive, di ristorazione, di balneazione che a breve avrebbero dovuto programmare le attività primaverili ed estive, e di significativo impatto per molti settori, tra cui quello delle bevande. È importante che il Governo centrale e le amministrazioni locali possano avviare interventi rapidi e contributi concreti di sostegno e ristoro” dichiara Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE.
Particolare preoccupazione per la Sicilia, una delle regioni più colpite dal ciclone, dove i danni stimati raggiungono cifre record e rischiano di compromettere la ripresa economica e turistica dell’intera area. “La Sicilia sta vivendo una crisi di portata inaudita” afferma Cristina Busi, Vicepresidente di ASSOBIBE e Presidente di Confindustria Catania. “Le imprese balneari e alberghiere stanno affrontando danni ingenti e una situazione di profonda incertezza, con il rischio concreto di non riuscire a riaprire in vista della prossima stagione estiva. Anche dove non si registrano danni strutturali, le pesanti cancellazioni e il crollo delle prenotazioni stanno generando gravi perdite economiche. Chiediamo con urgenza la rimozione dei materiali e detriti accumulati a seguito degli eventi calamitosi e la proroga delle concessioni balneari almeno fino al 2032, così da permettere agli imprenditori di ammortizzare gli investimenti necessari in questo momento.”
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