Dalla primavera 2026 il mercato food & beverage accoglie Ichnusa Metodo Lento, nuova lager chiara da 4,3% vol. del birrificio sardo di Assemini. Al centro della ricetta una scelta precisa: prolungare la fermentazione per ottenere un corpo pieno, un gusto rinfrescante con carattere e un profilo organolettico ben definito. In bottiglia trasparente, la birra si presenta con colore brillante e schiuma bianca e compatta; al naso emergono note erbacee, speziate e vegetali del luppolo; il palato trova un’amarezza moderata che il malto bilancia con delicatezza.
A spiegare la logica produttiva è Paolo Ciccarelli, Direttore del Birrificio Ichnusa: «Lasciare più tempo al lievito di lavorare, ci ha permesso di esprimere al meglio e con più chiarezza il profilo organolettico e gli ingredienti. Dedicare più tempo alla fermentazione non rende una birra migliore in assoluto: è stata una decisione tecnica pensata per questa birra specifica che ci ha permesso di trovare l’equilibrio che cercavamo».
La nuova referenza completa la gamma Ichnusa affiancandosi alla Non Filtrata, con l’obiettivo di intercettare occasioni di consumo ancora inesplorate e proporre un gusto più accessibile al pubblico italiano. Per la distribuzione sono previsti due formati: bottiglia da 33 cl destinata al canale Horeca e da 50 cl per la grande distribuzione organizzata.
Il prodotto nasce nel birrificio di Assemini, il più antico della Sardegna, dove lavorano circa 140 persone con storie spesso radicate da generazioni. Marchio storicamente legato all’isola, Ichnusa ha esteso la propria presenza a livello nazionale dal 2017, raccogliendo nel corso degli anni riconoscimenti significativi: Tre stelle d’oro ai Superior Taste Award di Bruxelles, il premio Miglior birra per rapporto qualità/prezzo assegnato dall’ITQF nel 2023 e il titolo di “Birra più amata dagli italiani” rilevato da YouGov.
«Metodo Lento è l’ultimo capitolo di una storia centenaria che racconta la nostra passione per la qualità e la continua voglia di innovare, incarnando appieno lo spirito del birrificio di Assemini», aggiunge Ciccarelli.
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