Nel corso del 2025 Dr. Schär ha registrato una crescita del fatturato globale pari all’1,3%, portando il totale a 632 milioni di euro dai 624 milioni dell’anno precedente. Il dato fotografa la capacità dell’azienda italiana di mantenere un percorso di sviluppo in un contesto di mercato articolato e in continua trasformazione.
A commentare il risultato è Hannes Berger, CEO di Dr. Schär: “Lo scenario internazionale resta caratterizzato da forti elementi di complessità, dalla volatilità dei costi delle materie prime e da un quadro geopolitico in continua evoluzione. In questo contesto, la performance del 2025 riflette la solidità di un modello costruito nel tempo, capace di sostenere una crescita costante e responsabile. Le sfide sul nostro percorso rafforzano la determinazione a investire in innovazione, qualità e radicamento nei mercati”.
Il modello operativo di Dr. Schär poggia su tre direttrici principali: internazionalizzazione, presidio produttivo locale e sviluppo continuo dell’innovazione. Questi elementi vengono declinati sull’intera filiera, dalla ricerca al prodotto finito, avvalendosi di una rete di filiali nei mercati di riferimento che consente all’azienda di rispondere con flessibilità alle variazioni del contesto macroeconomico.
L’offerta di Dr. Schär si concentra sulla nutrizione specifica. Il segmento gluten-free, commercializzato sotto il marchio Schär, rappresenta la voce principale del business, affiancata da prodotti a basso contenuto proteico e da quelli destinati alla dieta chetogenica terapeutica. A livello internazionale, la domanda crescente di alimenti sicuri e mirati costituisce un fattore trainante per il settore, con Europa e Nord America che si confermano mercati di riferimento grazie alla presenza di consumatori attenti a qualità ed equilibrio nutrizionale.
In questo scenario, l’Italia mantiene un ruolo centrale nell’organizzazione del gruppo. Sul territorio nazionale sono impiegati 730 collaboratori, operativi tra la sede principale, il Dr. Schär R&D Centre di Trieste — dedicato alla ricerca nella nutrizione specifica — e tre stabilimenti produttivi situati a Postal e Laives in Alto Adige e a Borgo Valsugana in Trentino. Questi siti sono dedicati alla produzione di pani, prodotti da forno, piatti pronti surgelati e pizze surgelate per il mercato italiano e per l’export.
“L’Europa rappresenta uno dei pilastri strategici del nostro sviluppo – prosegue Berger – Nel corso dell’anno abbiamo celebrato traguardi importanti, come il decennale della nostra presenza in Francia e in Austria, e abbiamo rafforzato il posizionamento in Scandinavia con lo switch del portfolio prodotti del brand Semper a Schär e con l’apertura di una nuova sede a Stoccolma. Segnali concreti di un impegno continuo verso mercati chiave, nei quali intendiamo continuare a investire facendo leva su competenze industriali, capacità locali e una visione di lungo periodo”.
Quanto alle risorse finanziarie allocate, nel 2025 gli investimenti destinati all’efficientamento di produzione e logistica hanno raggiunto gli 8,8 milioni di euro. Il piano per il 2026 prevede uno stanziamento di 28 milioni di euro, indirizzato prevalentemente verso Italia, Spagna e Germania, con l’obiettivo di rafforzare le capacità produttive locali e la posizione competitiva nei mercati strategicamente prioritari.
Sul fronte ambientale, nel 2025 è stata completata la transizione verso l’impiego esclusivo di uova da galline cage-free. Nei primi mesi del 2026, gli stabilimenti tedeschi di Dreihausen e Apolda hanno adottato energia elettrica pulita certificata, portando a sette il totale degli impianti a ridotto impatto ambientale. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici nello stabilimento austriaco di Klagenfurt.
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