Diversità generazionale in azienda: Carlsberg Italia risponde con “GenerAzioni in Armonia”

Carlsberg Italia lancia "GenerAzioni in Armonia": un progetto per valorizzare la diversità generazionale con un decalogo e il reverse mentoring.

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Per la prima volta nella storia recente, quattro generazioni convivono nello stesso ecosistema lavorativo: Baby Boomer, Generazione X, Millennial e Generazione Z. Un fenomeno strutturale — alimentato dall’innalzamento dell’età media, dal ritardo del pensionamento e dall’ingresso dei nativi digitali — che oltre la metà delle imprese italiane non ha ancora affrontato con strategie concrete, rischiando di alimentare pregiudizi e barriere comunicative. Carlsberg Italia ha scelto di anticipare i tempi con “GenerAzioni in Armonia”, un percorso strutturato promosso dalla Divisione People&Culture in collaborazione con Fondazione Libellula — fondazione indipendente che agisce per un cambiamento culturale profondo attraverso formazione, sensibilizzazione ed educazione — per trasformare la coesistenza generazionale in valore aggiunto per l’intera azienda.

Il progetto ha coinvolto l’intera popolazione aziendale di 276 persone attraverso webinar interattivi per uffici e forza vendita e incontri in presenza presso il Birrificio di Induno Olona per la popolazione blue collar. Il processo ha portato all’identificazione di circa venti “Change Agent Generazionali”, colleghe e colleghi volontari provenienti dalle diverse funzioni aziendali, che hanno lavorato per definire aree di miglioramento e buone prassi quotidiane.

Il risultato è un decalogo di comportamenti concreti guidato dai principi della Growth Culture di Carlsberg, che promuove l’ascolto attivo, il feedback bidirezionale, la celebrazione dei meriti indipendentemente dall’anzianità e un’autonomia supportata dal principio del “Prova tu, io ci sono”, pensato per favorire il passaggio di competenze tra generazioni.

Elena Tedesco, People and Culture Director di Carlsberg Italia, ha commentato: “Con il progetto GenerAzioni in Armonia abbiamo voluto porre un forte accento sulla comprensione reciproca e sullo sviluppo dell’empowerment a tutti i livelli, in linea con i principi della nostra Growth Culture. In un contesto ambientale e culturale che cambia molto velocemente, è importante che ciascuno possa esprimere se stesso: tutti siamo chiamati a metterci in gioco e a dare il nostro contributo. Il nostro obiettivo è che ogni persona nell’organizzazione possa sviluppare tutto il potenziale che ha nel proprio ruolo, all’interno di una cultura inclusiva ed equa dove anche la diversità generazionale è considerata un valore reale e non un ostacolo. Questo percorso sulla collaborazione interna ci permette di trasformare le differenze in una forza propulsiva per l’intera azienda”.

Il progetto guarda già al futuro: nel 2026 è previsto un programma di reverse mentoring generazionale, in cui i talenti più giovani assumeranno il ruolo di mentori per i colleghi senior, favorendo uno scambio continuo tra visione tecnologica e memoria storica. Valentina Sorbi, Learning & Development DE&I Senior Designer di Fondazione Libellula, ha aggiunto: “Il lavoro fatto con GenerAzioni in Armonia ci ha mostrato con chiarezza che le differenze generazionali non sono un ostacolo da gestire, ma una risorsa da attivare. Il reverse mentoring generazionale nasce proprio da qui: creare spazi di confronto autentico in cui le persone possano mettersi in ascolto reciproco, uscire dai ruoli con uno sguardo evolutivo. Non è un semplice scambio di competenze, ma un processo che permette di costruire una cultura comune, più consapevole e inclusiva, in cui generazioni, generi e vissuti si incontrano e si trasformano insieme”.