L’anno 2025 si chiude con dati record per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: il Consorzio di Tutela registra 168.068 bottiglie da 100 ml imbottigliate, con un aumento di 2.348 unità (+1,5%) rispetto al 2024. Numeri che dimostrano la tenuta del comparto e il gradimento costante per questa eccellenza del food italiano.
La crescita ha coinvolto sia l’Affinato, con oltre 107.000 bottiglie prodotte, sia l’Extravecchio, che ha raggiunto le 60.900 unità. Il dato evidenzia come il mercato mostri un interesse sempre maggiore verso le versioni più mature e strutturate del prodotto.
Spicca il risultato del centro di imbottigliamento gestito dal Consorzio di Tutela, che ha incrementato il volume di certificazione di circa 40.000 unità, passando da 119.000 a quasi 159.000 bottiglie. Una performance che sottolinea il ruolo centrale delle acetaie del territorio nella salvaguardia di un patrimonio produttivo basato su tecniche antiche, tempi di maturazione prolungati e disciplinari rigorosi.
Il Presidente del Consorzio Enrico Corsini sottolinea come “Parallelamente ai risultati produttivi, il Consorzio ha proseguito nel 2025 un articolato programma di attività di tutela e promozione, sia in Italia che all’estero, volto a rafforzare la conoscenza e il posizionamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nei mercati di riferimento”.
L’approccio strategico dell’ente punta sulla valorizzazione culturale della DOP, sulla difesa della denominazione e sulla comunicazione dei suoi elementi distintivi: unicità, autenticità e standard qualitativi certificati. Parte di questo racconto riguarda anche la bottiglia iconica creata da Giorgetto Giugiaro negli anni Ottanta, riconosciuta come pezzo di design e esposta all’ADI Museum di Milano.
“Questo racconto identitario ha trovato ulteriore espressione simbolica con la posa, lo scorso ottobre, dell’opera dell’artista Erio Carnevali, ispirata alla bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, collocata su una rotonda all’ingresso della città di Modena come segno tangibile di appartenenza, cultura e orgoglio territoriale”.
Il Consorzio guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare le attività di promozione, tutela e diffusione della cultura legata a questo prodotto, simbolo del territorio modenese e rappresentante del Made in Italy sui mercati internazionali.




