Legge di Bilancio 2026: la filiera birraria ottiene la riduzione delle accise

L'industria birraria italiana ottiene nella manovra 2026 una riduzione delle accise per il biennio 2026-2027. AssoBirra sottolinea l'importanza strategica per un settore da 10 miliardi

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L’industria birraria italiana celebra un importante traguardo normativo. Con l’inserimento nella manovra finanziaria 2026 di una specifica disposizione, il settore beneficerà di un alleggerimento fiscale sulle accise per il biennio 2026-2027, secondo quanto annunciato da AssoBirra.

Il peso economico della filiera birraria

Il provvedimento riconosce la centralità di un comparto che rappresenta un pilastro dell’agroalimentare Made in Italy. I numeri parlano chiaro: la filiera produce annualmente un valore condiviso superiore ai 10 miliardi di euro. Sul fronte fiscale, l’apporto alle casse dello Stato raggiunge i 4 miliardi di euro complessivi, articolati in 1,5 miliardi attraverso l’IVA e 689 milioni mediante le accise. La forza lavoro coinvolta supera le 110.000 persone. L’effetto moltiplicatore del settore si estende lungo tutta la filiera: dalle coltivazioni di materie prime alle attività di trasformazione, dai canali di distribuzione fino alla ristorazione e ai pubblici esercizi.

Come cambia la tassazione

La normativa approvata stabilisce che l’aliquota di accisa passerà dagli attuali 2,99 euro a 2,98 euro per ettolitro e per grado-Plato. L’applicazione della nuova aliquota interesserà gli anni 2026 e 2027. Sebbene la riduzione possa sembrare contenuta, l’intervento assume valore strategico per il sostegno alla competitività delle aziende del comparto.

Le prospettive per il settore

Secondo l’associazione di categoria, questo intervento fiscale si muove nella direzione auspicata: creare un contesto normativo più equilibrato e maggiormente in linea con gli standard europei. L’obiettivo è permettere alle imprese di rafforzare la propria posizione competitiva e di liberare risorse economiche da reinvestire in progetti di innovazione tecnologica, iniziative per la sostenibilità, innalzamento degli standard qualitativi e crescita occupazionale.

Federico Sannella, alla guida di AssoBirra, ha commentato: “Accogliamo con particolare favore questo intervento, che riconosce il valore economico, sociale e industriale della filiera birraria. È una misura che rafforza la capacità del settore di affrontare le sfide della transizione sostenibile e di continuare a contribuire allo sviluppo del Paese e dell’intero sistema economico nazionale”.

Sulla stessa linea Paolo Merlin, Vice Presidente dell’associazione con responsabilità sulle politiche fiscali: “La riduzione delle accise è un segnale importante di attenzione verso una filiera che genera ricchezza lungo tutta la catena del valore, questa misura rafforza la competitività delle imprese e libera risorse da reinvestire a supporto della crescita economica: continueremo a collaborare con le istituzioni per un quadro fiscale più equo e favorevole alla crescita del settore”.

Il dialogo con le istituzioni

AssoBirra ha voluto esprimere gratitudine verso l’intero arco parlamentare, includendo sia le formazioni di maggioranza che quelle di opposizione, che hanno sostenuto l’emendamento attraverso il proprio voto. Un gesto che certifica l’importanza di mantenere aperto un canale di confronto costruttivo con le istituzioni sui temi cruciali per l’evoluzione del comparto. L’associazione ha ribadito l’impegno a proseguire questa collaborazione, affinché le scelte in materia di fisco e politica industriale accompagnino efficacemente la trasformazione dell’industria birraria nazionale.

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