Mentre il 2025 era stato per Granda un anno orientato verso collaborazioni di respiro internazionale, il primo progetto del 2026 si concentra su un partner italiano: Menaresta, birrificio tra i più longevi e riconosciuti della scena artigianale nazionale. Alla base dell’iniziativa c’è un’amicizia tra le due realtà, che ha preceduto e poi determinato la nascita del progetto stesso.
Il riferimento culturale attorno a cui è stata costruita la birra è la torta paesana, preparazione dolce tipica della Brianza. Nata originariamente come ricetta di recupero — con pane, biscotti, amaretti e uvetta tra gli ingredienti principali — si è consolidata nel tempo fino a diventare un simbolo della tradizione gastronomica locale. Essendo la Brianza il territorio di appartenenza di Menaresta, la scelta crea un collegamento che unisce, sul piano degli ingredienti e della tradizione, le due aree geografiche in cui operano i birrifici.

Per sviluppare la Pastry Cake Stout, i due produttori hanno operato due scelte specifiche. Il pane, utilizzato come componente strutturale della ricetta, è quello prodotto dal laboratorio di Davide Longoni, artigiano considerato un punto di riferimento nel settore della panificazione italiana. A completare il quadro degli ingredienti caratterizzanti sono le nocciole Piemonte IGP, scelte come rimando esplicito all’area geografica del birrificio Granda.
Dal punto di vista sensoriale, Paesana si presenta come una birra scura con un profilo intenso e ricco, articolato su più livelli. Le prime percezioni olfattive rimandano al cacao, alle nocciole e agli amaretti, alle quali seguono le note dei malti presenti in ricetta e una componente fruttata riconducibile all’uvetta. Il finale è descritto come pieno, morbidissimo e appagante.
I due birrifici definiscono Paesana come una birra costruita sulla coerenza tra idea, ingredienti, processo produttivo e territorio, e la presentano come espressione di tradizione, amicizia e scelte consapevoli.

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