Unione Italiana Food: l’indagine che racconta il consumo di caramelle in Italia

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Fonte immediata di energia e alleata della freschezza orale, ma anche gesto di gratificazione quotidiana: le caramelle si confermano un prodotto trasversale e profondamente radicato nelle abitudini di consumo degli italiani. Secondo una recente indagine, il 68% degli italiani dichiara di averle quasi sempre con sé, mentre il 95% le porta in borsa o nello zaino almeno occasionalmente. Un dato che evidenzia un forte legame con il prodotto: in caso di dimenticanza, quasi un italiano su due (49%) torna a casa per recuperarle o le riacquista immediatamente.

Nel panorama degli snack “on the go”, le caramelle si affermano così come il comfort food per eccellenza. Per il 55% degli intervistati rappresentano infatti il prodotto alimentare preferito da tenere sempre a portata di mano, superando cioccolatini (34%), frutta secca (28%), barrette (28%), liquirizie (23%) e snack salati (21%). Un risultato che sottolinea la capacità del comparto di rispondere a esigenze diverse: praticità, gratificazione sensoriale e funzionalità.

L’indagine Unione Italiana Food

I dati emergono da una ricerca commissionata ad AstraRicerche da Unione Italiana Food in occasione del Caramella Day dell’11 febbraio, ricorrenza dedicata a uno dei prodotti simbolo dell’industria dolciaria italiana. L’indagine ha analizzato le abitudini degli italiani fuori casa, con un focus specifico sulla presenza, il ruolo e le modalità di consumo delle caramelle nella quotidianità.

Formati e tipologie: cosa scelgono i consumatori

Dal punto di vista del packaging, la scatolina in cartoncino si conferma il formato più diffuso (43%), con una particolare incidenza tra Baby Boomers e Generazione X. Segue il portacaramelle (23,5%), apprezzato per la sua versatilità e per la possibilità di contenere più referenze, mentre bustine e tubetti si attestano entrambi al 17%.

Per quanto riguarda le tipologie, la preferenza va alle caramelle morbide e gommose (47%), seguite da quelle dure (43,5%). Pastiglie e tavolette occupano il terzo posto (30,5%), mentre completano il quadro le caramelle ripiene (24%), le gelée (21%), mou e toffée (18%) e i lecca lecca (10%). Il consumo medio è pari a 2,7 caramelle per uscita: il 56% ne consuma una o due, mentre il 44% arriva a tre o più.

Occasioni di consumo e mobilità

Le caramelle accompagnano soprattutto i momenti di spostamento e mobilità: viaggi personali (47%), passeggiate (45%) e trasferte di lavoro in treno, auto o aereo (38%). Rilevante anche il consumo legato alla socialità e al tempo libero, come uscite con amici (36%), eventi culturali e sportivi (34%) o sessioni di shopping, confermando il ruolo del prodotto come snack trasversale e non occasionale.

Le motivazioni di scelta

Alla base del successo delle caramelle c’è una combinazione di fattori funzionali ed emotivi. Il 36% degli intervistati apprezza la sensazione di sicurezza data dall’avere con sé qualcosa di buono e rinfrescante; il 34% le considera utili per ricaricare le energie, mentre il 33,5% le sceglie per soddisfare un desiderio immediato di consumo. Non meno rilevante la dimensione emozionale: per il 32% rappresentano una piccola coccola capace di rendere più piacevole la giornata. Inoltre, per oltre un quarto del campione, la caramella diventa un alleato nei momenti di attesa e di pausa, rafforzando il suo ruolo di prodotto semplice ma strategico nel quotidiano.

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