Tuttofood Milano 2025: un hub internazionale per l’agroalimentare

Tuttofood Milano 2025, alla sua prima edizione targata Fiere di Parma, riunirà l'agroalimentare mondiale a Milano dal 5 all'8 maggio.

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La decima edizione di Tuttofood Milano si prepara a trasformarsi in un evento di portata straordinaria con la prima edizione targata Fiere di Parma.

Dal 5 all’8 maggio 2025, Rho Fiera Milano accoglierà i principali attori del settore agroalimentare provenienti da oltre 100 Paesi, in un momento cruciale per gli scambi commerciali internazionali.

Presentazione ufficiale alla Farnesina

La manifestazione è stata ufficialmente presentata presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del Sottosegretario Maria Tripodi e davanti a un pubblico composto da ambasciatori, rappresentanti delle principali associazioni di settore e giornalisti italiani e internazionali. Durante l’evento, è stato condiviso un messaggio del Ministro Antonio Tajani, che ha definito Tuttofood un “appuntamento fieristico di riferimento per la filiera agroalimentare”, sottolineando come questo settore rappresenti un pilastro del sistema produttivo italiano e un motore trainante per le esportazioni nazionali, che nel 2024 hanno superato i 67 miliardi di euro, registrando un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente.

Oltre il business: un nuovo ruolo per le fiere internazionali

In un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali – la presentazione è avvenuta proprio nel giorno dell’annuncio dei dazi trumpiani – Tuttofood Milano 2025 si propone di andare oltre il tradizionale ruolo di facilitatore del business. Le fiere internazionali sono oggi chiamate a diventare piattaforme di sviluppo per mercati e opportunità già aperti dalla diplomazia internazionale attraverso canali ufficiali. Questa è la vision di Fiere di Parma, che trova concretizzazione nella sua prima edizione di Tuttofood, in sintonia con gli espositori provenienti da tutto il mondo, uniti nel voler evitare un’escalation di dazi e barriere non tariffarie.

Sinergie strategiche per un evento globale

La decima edizione complessiva di Tuttofood Milano, ridisegnata nei suoi obiettivi strategici, si propone di diventare un luogo di riferimento e aggregazione per l’industria e la cultura agroalimentare a livello globale. Questo ambizioso traguardo sarà raggiunto anche grazie alla collaborazione tra Fiere di Parma e Koelnmesse Italia, una sinergia che promette di potenziare ulteriormente la portata internazionale dell’evento. La manifestazione si configura così non solo come un’occasione di business, ma anche come un momento di celebrazione del valore universale e identitario del cibo e di promozione di scambi commerciali e culturali verso tutti i mercati e le diverse aree geografiche del mondo.

Molti gli aspetti di forte innovazione della manifestazione che, grazie all’uso di format esperienziali e aree tematiche dedicate alle nuove tendenze del food & beverage oltre a un ricco cartellone di eventi in fiera e in città, si trasformerà in un hub capace di disegnare le future linee guida dei modelli di produzione e consumo sostenibile. Attesi oltre 3.000 espositori da tutto il mondo, più di 90.000 visitatori, tra cui oltre 3.000 top buyer internazionali, coinvolti nel programma di incoming sviluppato in collaborazione con ICE/ITA Agenzia e i rappresentanti delle principali Associazioni di settore.

AL fianco di Fiere di Parma e di TUTTOFOOD 2025 sono, infatti, tutte le Associazioni dell’agroalimentare italiano che vedono nella fiera un moment of truth e una grande occasione di confronto per l’intero comparto.
Tra i Paesi europei meglio rappresentati tra gli espositori, rientrano Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo e Francia che, sommati tra loro, coprono il 50% della quota relativa e offrono al visitatore internazionale una chiara visione d’insieme del panorama agroalimentare dell’Europa Centrale e Meridionale. Interessante anche il numero di realtà oltreoceano presenti in fiera: tra loro, spiccano il Nord Africa (con l’Egitto in prima fila), il Sud-Est asiatico e l’Estremo Oriente (con ampie partecipazioni da Cina, Taiwan, Corea del Sud e Indonesia), così come il resto dell’Asia (con l’India massima rappresentante) e l’immancabile presenza delle aziende statunitensi.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il Presidente di ICE/ITA Agenzia Matteo Zoppas è intervenuto affermando: “Le fiere si confermano uno strumento essenziale per lo sviluppo delle nostre imprese, in particolare delle PMI che si affacciano per la prima volta sui mercati internazionali. Dove vanno poi accompagnate nel loro percorso di crescita. Per questo l’ICE è al fianco di TUTTOFOOD e sostiene questa iniziativa, selezionando più di 200 buyer di alto profilo provenienti da 30 Paesi tramite la propria rete estera e sviluppando programmi di business matching, roadshow e campagne di comunicazione volte ad amplificare l’impatto dell’evento. Solo nel 2024, ICE ha supportato 125 eventi fieristici e offerto oltre 65.600 servizi di consulenza alle imprese, confermando il proprio impegno nel sostenere il posizionamento internazionale del nostro sistema produttivo. I numeri dell’export agroalimentare confermano la crescita del settore che. nel 2024, ha raggiunto i 69 miliardi di euro, con un aumento del 7,5% rispetto al 2023. Nella giusta direzione verso l’obiettivo indicato dal governo per l’agroalimentare dei 100mld.”
Il presidente di Fiere di Parma Franco Mosconi nel suo intervento ha enfatizzato il significato di ‘“essere ospiti qui oggi al MAECI per presentare il progetto Tuttofood nel suo nuovo format, di fronte ad un parterre così prestigioso di rappresentanti diplomatici da tutto il mondo.”
Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma, è intervenuto precisando che “Sarebbe riduttivo pensare alle nostre Fiere come ad una semplice vetrina espositiva di prodotti alimentari. Con TUTTOFOOD 2025 scaliamo, a livello globale, la nostra idea di fiera maturata organizzando da 40 anni CIBUS ovvero creare piattaforme nelle quali sviluppare, in modo sistematico e attraverso la voce delle imprese, i temi operativi che la diplomazia internazionale affronta strategicamente ogni giorno sui tavoli istituzionali. Il nostro obiettivo, infatti, non si ferma al supporto delle aziende italiane e internazionali, ma agisce su una leva chiave del nostro business: un network internazionale che generi reali opportunità per il settore, che funzioni da ponte tra le aziende e migliaia di top buyer provenienti da più di 100 Paesi, favorendo la crescita di un dialogo interculturale in un ambiente globale e innovativo orientato alla sostenibilità e alla qualità del cibo”.