Home BEVERAGE Birra “Buona questa Birra!” conquista il pubblico e Unionbirrai guarda alla continuità

“Buona questa Birra!” conquista il pubblico e Unionbirrai guarda alla continuità

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Oltre cento birrifici indipendenti, una ricetta condivisa e una Italian Pils proposta al pubblico in occasione della Giornata Nazionale della Birra Artigianale e di Birrifici Aperti. Si è conclusa così la prima fase di “Buona questa Birra!”, iniziativa di Unionbirrai dedicata ai trent’anni del movimento italiano della birra artigianale.

Il progetto, promosso dall’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, ha riunito produttori provenienti da diverse regioni attorno a una base comune, lasciando a ogni impresa la possibilità di interpretarla secondo la propria sensibilità produttiva. L’obiettivo era proporre una birra equilibrata, riconoscibile e immediata nella bevuta, anche a chi abitualmente sceglie altre tipologie o non conosce ancora il comparto.

Le produzioni sono state presentate il 23 giugno e durante la settimana di Birrifici Aperti, attraverso degustazioni, visite agli impianti, incontri con i birrai e momenti di convivialità. Le iniziative hanno coinvolto appassionati, clienti abituali e persone al primo approccio con la birra artigianale, offrendo occasioni per approfondire processo produttivo, materie prime e cultura brassicola italiana.

Secondo quanto riferito dai birrifici aderenti, in diversi casi le disponibilità sono terminate già nei giorni di presentazione. La Italian Pils ha raccolto interesse anche tra consumatori con abitudini differenti, che ne hanno apprezzato equilibrio, facilità di bevuta e riconoscibilità.

“La risposta del pubblico ha superato le nostre aspettative e conferma che esiste un grande interesse verso iniziative capaci di unire qualità, identità e collaborazione – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai –. ‘Buona questa Birra!’ rappresenta il racconto concreto di ciò che il movimento italiano ha costruito in trent’anni, ma anche uno strumento per parlare a nuovi consumatori. Vogliamo accompagnare chi ancora non conosce la birra artigianale alla scoperta delle sue caratteristiche, del lavoro dei produttori indipendenti e della varietà che questo mondo è in grado di offrire”.

La dimensione collettiva dell’iniziativa ha favorito il confronto tra produttori, operatori e pubblico. Per Unionbirrai, lo scambio di competenze e una promozione condivisa possono contribuire a rafforzare il comparto mantenendo distinte le identità delle singole imprese.

L’associazione guarda ora alla prosecuzione di “Buona questa Birra!”, con l’obiettivo di consolidare il progetto, intervenire sugli aspetti organizzativi e ampliare il numero di produttori, territori e nuovi consumatori coinvolti.

“I trent’anni della birra artigianale italiana devono rappresentare l’inizio di una nuova fase – conclude Ferraris –. Vogliamo dare continuità a questa esperienza perché ha dimostrato che, quando i birrifici indipendenti collaborano attorno a un obiettivo comune, riescono a parlare con maggiore forza anche a chi non è ancora entrato nel mondo della birra artigianale. La sfida è accompagnare questi consumatori in un percorso di conoscenza e apprezzamento della sua qualità, diversità e autenticità”.

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