D’Amico racconta la passione per l’arte nel volume promosso da Confindustria

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D’Amico è tra le 57 aziende italiane che hanno accettato la sfida di Confindustria di raccontarsi e raccontare il loro rapporto con l’arte nelle pagine del volume “Il segno dell’arte nelle imprese – Le collezioni corporate italiane per l’arte moderna e contemporanea”. Edito da Marsilio Arte con il patrocinio del Ministero della Cultura, questo libro svela un lato poco conosciuto delle aziende italiane: le loro straordinarie collezioni d’arte.

L’arte svelata dalle Aziende

Il progetto editoriale, promosso da Confindustria, scopre un aspetto interessante dell’imprenditoria italiana: le collezioni d’arte custodite nelle aziende.
Attraverso una galleria di immagini coinvolgenti, il volume racconta come le imprese si immergono nell’arte, offrendo un esempio di mecenatismo lungimirante. Ispirandosi al modello di Olivetti, ora chiamato Corporate Cultural Responsibility, il progetto sottolinea il ruolo importante dell’impresa nel promuovere la crescita sociale e culturale della comunità e del territorio in cui opera.

D’Amico: cibo, innovazione, arte e territorio

Le opere selezionate e pubblicate nel volume, rappresentano un esempio significativo della storia di D’Amico e delle sue interazioni con il mondo dell’arte contemporanea.
Fondata nel 1968 in provincia di Salerno come piccola impresa familiare, oggi D’Amico è tra le principali realtà di conserve alimentari in Italia, presente sul mercato con i marchi D’Amico, Logrò, Montello, Robo e Dega. L’assortimento, dai sottoli alle olive, dai vegetali al naturale e legumi ai sughi pronti, pesti e creme, con referenze IGP e Bio, rappresenta un punto di riferimento per i consumatori.
D’Amico, nel corso del tempo, ha ottenuto riconoscimenti per le sue scelte innovative e per il suo impegno nel promuovere l’arte, dimostrando che qualità e legame con il territorio possano andare di pari passo con il mecenatismo culturale.

D’Amico: la ricerca del buono e del bello

Grazie alla visione del CEO Sabato D’Amico, che crede fermamente nella coesistenza del bello e del buono per rendere l’ambiente aziendale più piacevole e stimolante, la collezione d’arte aziendale è cresciuta fino a includere oltre 60 opere di artisti come Roberto Sebastian Matta, Mimmo Paladino, Tano Festa, Pablo Atchugarry, Marcello Lo Giudice, Sergio Fermariello, Vanni Cuoghi, Riccardo Gusmaroli, Paolo Bini, Matteo Montani e altri ancora. Queste opere, scelte per le emozioni che evocano, trasformano gli uffici di D’Amico in ambienti più piacevoli e creativi.
La passione per il buono e per l’arte trova espressione anche attraverso la Collezione Vasi D’Autore. Una limited edition nata nel 2016, che ogni anno vede un artista contemporaneo trasformare i vasi in pezzi unici di design, dove gusto e arte si incontrano per un’esperienza sensoriale indimenticabile.
D’Amico è un esempio di come un’azienda possa coniugare successo imprenditoriale con impegno sociale e culturale per un futuro migliore.

Il libro: dove e quando

Il segno dell’arte nelle imprese – Le collezioni corporate italiane per l’arte moderna e contemporanea è disponibile nelle librerie, nei bookshop museali ed on-line.

Fonte: Horecanews.it