Lactalis Italia: piano da 400 milioni di euro entro il 2030

Lactalis annuncia investimenti per 400 milioni in Italia con nuovo headquarter a Milano e potenziamento degli stabilimenti produttivi

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Il Gruppo Lactalis ha reso noto un piano di investimenti da 400 milioni di euro in Italia entro il 2030, confermando il Paese come mercato strategico a livello europeo. Nell’arco di 15 anni, l’investimento complessivo di Lactalis in Italia raggiunge così quasi 1 miliardo di euro.

Il gruppo, prima realtà del settore agroalimentare per capillarità sul territorio italiano con marchi come Galbani Santa Lucia, Vallelata, Parmalat, Zymil, Chef, Ambrosi e Mandara, ha delineato un percorso di sviluppo che punta al rafforzamento industriale, all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione delle persone e dei territori e alla crescita dei brand italiani sul mercato nazionale e internazionale.

Le risorse saranno destinate allo sviluppo delle attività industriali e logistiche in Italia, al potenziamento degli stabilimenti produttivi e delle piattaforme di distribuzione, alla Ricerca e Sviluppo e a programmi in ambito tecnologico e di sicurezza dei sistemi. Gli interventi interesseranno diversi siti sul territorio nazionale per rafforzare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza dei processi e sostenere l’evoluzione dei principali brand del gruppo.

Confermiamo il nostro impegno a investire a lungo termine in Italia, rafforzando stabilimenti e capacità produttiva, con grande attenzione a sostenibilità e innovazione – ha dichiarato Giovanni Pomella, Amministratore delegato di Lactalis Italia – Il nuovo headquarter di Milano rappresenta un’ulteriore presenza sempre più forte in Italia, mentre il potenziamento dei nostri stabilimenti chiave consolida le infrastrutture produttive e logistiche, stimola l’innovazione e l’efficienza operativa, per contribuire a produrre maggiore valore nei territori dove siamo presenti e conferma la fiducia che riponiamo nelle persone e nei brand che costituiscono la storia e l’identità di Lactalis in questo Paese.”

Torre Lactalis: la nuova sede milanese

Tra i progetti previsti figura il nuovo headquarter di Lactalis Italia a Milano, presso Torre Nuvolari, ribattezzata Torre Lactalis. L’operazione comporta un investimento di 36 milioni di euro, comprensivi dei 25 milioni per l’acquisizione dell’edificio nel 2023 e degli interventi successivi di ristrutturazione e ammodernamento.

La struttura, frutto della riqualificazione di un edificio in zona Romolo, è stata concepita per riunire in un’unica sede persone, funzioni e brand, favorendo un’organizzazione più integrata ed efficiente. Lo studio Lombardini22 ha progettato gli spazi secondo un modello flessibile e contemporaneo, con uffici prevalentemente in open space e alcune aree dedicate alla collaborazione, alla comunicazione e alla rappresentanza, coerenti con l’identità e i valori del gruppo. La sede comprenderà un bar e un negozio con i prodotti Lactalis dal mondo, accessibili al pubblico, e sarà sede di attività per la popolazione aziendale e di eventi aperti al pubblico con la partecipazione dei partner di Lactalis.

L’investimento su Milano si estende a un progetto di rigenerazione urbana dell’area circostante il nuovo headquarter. Insieme a Stradedarts, collettivo di artisti milanesi, Lactalis promuove il rinnovamento dei muri della zona Romolo con l’intervento artistico “LINEA VERDE“. Il progetto utilizza il concetto di linea come elemento grafico e simbolico: una linea continua che attraversa e connette i muri attorno alla Torre Lactalis, generando una rete visiva in dialogo con il quartiere. La “linea verde” costituisce anche una traiettoria valoriale, un segno concettuale che trova espressione nel muro della piazzetta davanti all’edificio, dove parole chiave assumono forma in stile graffito, rendendo l’intervento un gesto di apertura e relazione con la città.

La dimensione internazionale

Il piano di investimenti di Lactalis Italia supporta la vocazione internazionale dell’azienda, con circa 40 categorie di prodotto e 1.800 referenze esportate per 120 mila tonnellate in 116 Paesi, corrispondenti al 16% di tutti i formaggi italiani esportati nel mondo. I prodotti più richiesti comprendono mozzarella, mascarpone e Parmigiano Reggiano, con la Francia come primo mercato di destinazione, seguita da Regno Unito, Germania e Belgio, e una presenza in espansione anche in Paesi più distanti come Singapore e Uzbekistan.

Attualmente oltre il 40% della produzione di formaggi è indirizzata all’export, sostenuta da progetti innovativi realizzati in Italia per i mercati internazionali, come la Mozzarella Infused, e da lanci simultanei in Italia e all’estero, incluse le pouch al tiramisù e cheesecake e le mozzarelline ripiene, previste per marzo in tutta Europa. Il contesto globale, pur presentando incertezze legate ai dazi su mercati come USA e Cina, continua a offrire opportunità di crescita.

Modernizzazione degli impianti e sicurezza

In coerenza con questa strategia di rafforzamento della presenza in Italia, il piano di investimenti comprende interventi di ammodernamento e potenziamento delle linee produttive, introduzione di nuove tecnologie, automazione dei flussi logistici e ottimizzazione delle fasi di confezionamento. Nello specifico, sono programmati investimenti per l’automazione dei magazzini e il consolidamento delle piattaforme logistiche, come nel sito di Collecchio, e per l’aumento della capacità produttiva in stabilimenti strategici come Casale Cremasco, Certosa di Pavia, Corteolona, Castenedolo, Campoformido e Mondragone. Tali iniziative permetteranno di supportare il lancio di nuove referenze, lo sviluppo di prodotti innovativi e il rafforzamento di linee storiche, migliorando l’efficienza operativa e la qualità complessiva dei processi industriali.

Una quota significativa del piano riguarda l’innovazione tecnologica e la sicurezza: Lactalis ha avviato un programma pluriennale di investimenti in conformità con la normativa europea NIS2, che coinvolge sia le infrastrutture IT sia i sistemi industriali. L’obiettivo è assicurare elevati standard di protezione dei dati, affidabilità operativa e continuità dei processi in un contesto produttivo sempre più digitalizzato e interconnesso.

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