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Formaggi italiani e territorio: Casearia 2026 torna ad Agnone

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Agnone, nell’Alto Molise, in provincia di Isernia, ospiterà dal 28 al 30 agosto 2026 la quarta edizione di Casearia, Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani. La manifestazione, tra le principali del comparto nel Centro-Sud, sarà dedicata alle produzioni casearie italiane e al patrimonio gastronomico, artigianale e culturale della città.

L’Onaf – Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio ha conferito ad Agnone il titolo di Città del Formaggio 2025. Il rapporto con la caseificazione è legato anche alla posizione della località lungo il Tratturo Celano-Foggia, una delle vie storiche della Transumanza, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Tra le produzioni locali figurano Caciocavallo, Stracciata, Manteca e Scamorze. La proposta gastronomica comprende scamorza arrostita e filante, caciocavallo “impiccato” su una fonte di calore e spalmato sul pane fresco, oltre a Pallotte cacio e ova, Sagne a pezzi, ostie ripiene, mostaccioli e loffe ricoperte di cioccolato. Durante la fiera sarà possibile assaporare produzioni casearie provenienti da diverse aree del Paese, comprese specialità meno diffuse e rappresentative della biodiversità gastronomica italiana.

Itinerari tra campane, artigianato e territorio

La visita ad Agnone può partire dal centro storico, dove sono presenti caseifici, pasticcerie, negozi di artigianato e maestri confettieri custodi della ricetta dei confetti ricci. La città conserva 14 edifici sacri costruiti tra il 1100 e il 1800, oltre al quartiere La Ripa, noto come “borgo veneziano” e caratterizzato da sculture in pietra del XII secolo.

Tra le tappe figura la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, attiva dal Medioevo e indicata come la più antica fonderia al mondo nel suo genere. Il percorso comprende museo, reperti, fotografie, documenti e laboratorio di fusione, con un concerto dal vivo legato alla definizione di “voce di Dio”. A Palazzo San Francesco, ex convento del 1330, si trova la Mostra del Libro Antico nelle biblioteche Comunale e Labanca, con circa 2.000 libri del Cinquecento e quattro soffitti lignei settecenteschi decorati con un ciclo pittorico connesso alla cultura alchemica ed ermetica francescana.

Il Museo del Rame racconta il periodo in cui Agnone, dal 1456, contava 171 botteghe e otto fonderie attive nella lavorazione del rame. Nei dintorni, il Santuario Italico di Pietrabbondante conserva un teatro del II secolo a.C., templi e resti sanniti. A Poggio Sannita, Palazzo Iacovone ospita un frantoio ipogeo settecentesco e documenti legati a Cosmo Maria De Horatiis. L’ingresso a Casearia include tour guidati nel centro storico e agevolazioni fino al 50% per l’accesso ai musei cittadini.

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