Gin’Ó, London Dry Gin firmato da Azienda Agricola Conti Gigli Cervi a Canneto sul Trasimeno, si aggiudica il Premio Platino nell’edizione 2026 di Le Forme dell’Olio, il concorso di riferimento per il design e la cultura olearia ideato da Luigi Caricato.
Un riconoscimento che segna un punto di incontro sempre più rilevante tra il mondo degli spirits artigianali e quello dell’olio extravergine di oliva, valorizzando prodotti capaci di raccontare il territorio anche attraverso linguaggi non convenzionali.
Un premio che parla al mondo food & beverage
Il valore del riconoscimento è amplificato da un dato significativo per il settore: Gin’Ó è risultato l’unico gin selezionato e premiato, nonché l’unico prodotto umbro vincitore nella categoria “Affini”. Un risultato che conferma l’interesse crescente della giuria verso progetti di filiera agricola capaci di innovare pur restando ancorati alla tradizione.Olivo e distillazione: una visione contemporanea
Gin’Ó nasce da una ricerca che mette l’olivo al centro del racconto sensoriale. Tra le botaniche utilizzate spiccano le foglie di olivo, affiancate da ginepro, rosmarino e altre essenze tipiche dell’ecosistema umbro. Un’impostazione coerente che si riflette anche nel packaging, premiato dalla giuria presieduta dal designer Mauro Olivieri per la capacità di coniugare estetica, identità agricola e narrazione.
Identità, storytelling e design
“Sono davvero grata alla giuria e a Luigi Caricato per questo premio”, commenta Isabelle Gigli Cervi. “Abbiamo lavorato molto sul prodotto, ma anche sul nome e sul packaging proprio per raccontare una sfumatura diversa del territorio umbro. Partiamo dal nome: Gino era il nome di mio nonno, l’alchimista di famiglia, mente creativa e appassionato di chimica, il cui ‘spirito’ innovativo vive oggi in ogni goccia di Gin’Ó. La “Ó” rimanda, invece, alle origini dell’italiano scritto, quando l'”h” etimologica non era ancora regolamentata, e questo dettaglio si deve alla mia formazione umanistica da filologa… Questo gioco di sillabe è diventato un originale elemento grafico nel design del packaging: la “Ó”, infatti, è come un oblò sull’etichetta, una finestra che lascia intravedere la nostra storica tenuta, simbolo di continuità, radici profonde e legami che resistono al passare del tempo.”

Un formato pensato per la qualità
Posizionato come prodotto da collezione e da degustazione consapevole, Gin’Ó viene proposto esclusivamente in bottiglie da 200 ml, numerate e personalizzabili. Una scelta strategica che risponde alle esigenze del canale specialty e horeca premium, preservando freschezza e integrità aromatica delle botaniche.
Un progetto che valorizza l’Umbria attraverso il gin
“Gin’Ó è la storia della nostra famiglia”, conclude Isabelle Gigli Cervi. “È un invito a rallentare e ad assaporare con consapevolezza un’esperienza che va oltre il palato. Un’emozione liquida nata in Umbria, per raccontare l’Umbria.”
Con questo riconoscimento, Gin’Ó si inserisce a pieno titolo tra i progetti food & beverage che interpretano il distillato come estensione culturale dell’agricoltura, rafforzando il dialogo tra design, territorio e qualità produttiva.
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