Due movimenti ai vertici di Casa Optima ridisegnano l’assetto organizzativo del gruppo, attivo a livello internazionale nei settori del gelato artigianale, della pasticceria d’eccellenza e del bere miscelato. Al centro della riorganizzazione ci sono Monica Balocco e Fabrizio Finelli, cui vengono affidate responsabilità ampliate all’interno della struttura manageriale.
Balocco assume la direzione della Business Unit Decoration, la divisione dedicata allo sviluppo e alla produzione di decorazioni e ingredienti per pasticceria e gelateria. Si tratta di una promozione interna: Balocco è già membro del Board come Group PMO ed è in Casa Optima dal 2018. Nel corso degli anni ha maturato competenze nella gestione di programmi complessi e nel governo dei processi, contribuendo al rafforzamento della governance e all’implementazione di progetti di eccellenza operativa. Nel nuovo ruolo conserva anche le deleghe su M&A e Masterdata.
A cedere l’incarico è Giuliano Tosi, che aveva ricoperto la guida della BU Decoration fin dalla nascita di Casa Optima e che nelle prossime settimane lascerà il Gruppo per intraprendere un nuovo percorso professionale.
Il CEO Francesco Fattori inquadra la nomina in una strategia deliberata di valorizzazione delle risorse interne: «Il rafforzamento del management e la valorizzazione di competenze interne rappresentano per noi una scelta precisa. Crediamo in una leadership capace di coniugare visione strategica, disciplina esecutiva e sviluppo internazionale. La nomina di Monica Balocco va esattamente in questa direzione e rafforza ulteriormente la nostra capacità di governo e crescita nel medio-lungo periodo».
Parallelamente, Fabrizio Finelli vede ampliarsi il proprio perimetro di responsabilità. Già BU Director Ice Cream & Pastry, assume anche la guida della BU Beverage, acquisendo il titolo di Chief Commercial Officer di Casa Optima. L’obiettivo dichiarato è sviluppare le sinergie tra comparti che il Gruppo considera storicamente complementari, a sostegno del percorso di crescita commerciale.
Leggi l’articolo anche su Horecanews.it




