Tirrena porta i Riccioli nella propria collezione, ampliandola a undici referenze. Il formato ha una storia che risale al 1955, quando una trafila in bronzo prodotta a Pistoia diede forma a un formato ispirato ai cosiddetti “dischi volanti”, dopo un avvistamento UFO sopra lo stadio Artemio Franchi di Firenze. Tirrena lo reinterpreta valorizzandone la forma avvolgente e la naturale capacità di trattenere i condimenti, caratteristiche che lo rendono ideale per sughi cremosi e ricchi.
I Riccioli entrano in una collezione costruita su una filiera interamente toscana: il grano viene coltivato nelle tenute Frescobaldi tra la Val di Pesa e Collesalvetti, molito e trasformato in Toscana. Nel 2025 sono stati coltivati circa 100 ettari di grano duro, da cui sono stati ricavati 1.000 quintali di grano, trasformati in 700 quintali di semolato e circa 600 quintali di pasta.

Alla base del progetto ci sono tre varietà di grani duri antichi selezionate in collaborazione con il professor Stefano Benedettelli dell’Università di Firenze. Il Senatore Cappelli, varietà selezionata all’inizio del Novecento dal genetista Nazareno Strampelli, costituisce il cuore del blend: elevato contenuto proteico, glutine equilibrato e facilmente digeribile, resistenza naturale agli stress climatici. Il Khorasan, uno dei grani più antichi conosciuti e mai modificato geneticamente, contribuisce con un profilo nutrizionale ricco di fibre, amidi complessi, vitamine del gruppo B, vitamina E e sali minerali come il selenio. Completa la miscela l’Evoldur, una popolazione evolutiva di grani antichi sviluppata per valorizzarne le proprietà nutraceutiche — fibre, carotenoidi, polifenoli e flavonoidi — e l’adattabilità alle condizioni ambientali.
La pasta è ottenuta da semolato di grano duro, uno sfarinato semi-integrale che preserva la frazione più ricca del chicco, compresa quella contenente fibre, vitamine e polifenoli del germe di grano. Viene trafilata in bronzo ed essiccata lentamente a bassa temperatura per un periodo fino a 144 ore, a garanzia di aromi e struttura.
Sul fronte commerciale, il 70% delle vendite avviene nel canale retail e il 30% nella ristorazione, dove Tirrena è presente nelle cucine di chef e trattorie contemporanee. Nel retail guidano gli Spaghetti n.5, seguiti da Penne e Caserecce; nella ristorazione i formati più richiesti sono Spaghetti n.5, Paccheri e Mezze Maniche.
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