Guido Veroni ancora alla guida della Mortadella Bologna IGP: obiettivo crescita in Italia e nei mercati esteri

Guido Veroni confermato presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna per il triennio 2026-2029

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Sarà ancora Guido Veroni a guidare il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna nel prossimo triennio. L’Assemblea generale ha infatti deliberato all’unanimità la sua conferma alla presidenza per il periodo 2026-2029, dopo aver esaminato il nuovo programma di lavoro triennale predisposto insieme al comitato esecutivo.

Contestualmente, l’Assemblea ha proceduto anche al rinnovo del Consiglio di amministrazione, composto da undici membri. Accanto al presidente Guido Veroni (Veroni F.lli fu Angelo S.p.A.), ne fanno parte Giuliana Banzi (Villani S.p.A.), Lorenzo Cantagalli (Agricola Tre Valli S.p.A.), Gianluca Cardelli (Felsineo S.p.A.), Anna De Dominicis (Cesare Fiorucci S.p.A.), Tiziano Ferrarini (Salumifici GranTerre S.p.A.), Marianna Leoncini (Leoncini S.p.A.), Mauro Marchetti (Baldo Industrie Alimentari S.r.l.), Dino Negrini (Gianni Negrini S.r.l.), Francesco Palmieri (Salumificio Mec Palmieri S.p.A.) e Marco Riva (Salumificio F.lli Beretta S.p.A.).

Nel prendere la parola dopo la riconferma, Veroni ha espresso il proprio ringraziamento per la fiducia ricevuta, soffermandosi sulle linee guida del piano che accompagnerà l’attività del Consorzio nei prossimi anni. Il programma, ha sottolineato, introduce cambiamenti strategici rilevanti e di natura strutturale: “L’obiettivo principale delle azioni che verranno portate avanti è lo sviluppo della Mortadella Bologna IGP con incrementi sia in termini di volumi che di valore, sia in Italia che all’estero. Sono certo che, con un coordinato lavoro di squadra, riusciremo in tale intento, in quanto possiamo contare su un prodotto dall’elevato potenziale legato non solo alle garanzie di qualità, ma anche alle sue caratteristiche “edonistiche” e al gusto identitario. Per realizzare tale obiettivo, dobbiamo dare continuità ai progetti di “Brand Identity” rivolti al consumatore finale, anche giovane, e ai progetti di promozione all’estero che, negli ultimi anni, hanno dato positivi riscontri, portando le esportazioni della IGP a rappresentare ben il 25% delle vendite complessive di questo salume tutelato”.

Guardando ai mercati, il presidente ha evidenziato la necessità di intercettare le opportunità di crescita provenienti da nuove aree, in particolare nei Balcani e nei Paesi dell’Europa dell’Est, oltre a rafforzare la presenza sul mercato interno. In Italia, l’attenzione sarà rivolta anche all’ampliamento del target di consumo, con un coinvolgimento sempre maggiore del canale Horeca, soprattutto nei cosiddetti “prodotti composti” come la pasta ripiena.

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