Areté – The Agri-Food Intelligence Company ha diffuso un nuovo aggiornamento sull’andamento dei mercati delle principali commodity food, con un’analisi che tocca cinque comparti chiave del food & beverage: olio di girasole, uova, zucchero, olio di palma e riso.
Il comparto degli oli vegetali mostra segnali contrastanti: il girasole resta stabile ma frenato da importazioni UE ancora contenute, mentre l’olio di palma tiene le quotazioni ferme tra scorte in crescita in Malesia e un’offerta più tesa in Indonesia, con l’incognita El Niño sullo sfondo.
Sul fronte delle uova, prosegue il trend deflattivo avviato ad aprile, favorito dal rallentamento dell’aviaria e da un riequilibrio degli scambi commerciali a livello europeo. Lo zucchero conferma prezzi ai minimi delle ultime cinque campagne, pur con recenti rialzi legati alle attese di una produzione 2026/27 in calo.
Chiude il quadro il riso, con il sondaggio di Ente Risi che segnala una lieve flessione delle semine italiane per la nuova campagna.
Ecco tutti i dati nel dettaglio, comparto per comparto.
Olio di girasole
Uova
A livello europeo, il prezzo medio UE ha registrato un -8% tra luglio e giugno 2026 (-20% da inizio aprile, -7% rispetto a luglio 2025), toccando i minimi da ottobre 2024. Tuttavia, i prezzi si mantengono del 15% superiori rispetto alla media 2021-25.
In Italia, il prezzo delle uova da allevamento in gabbia rilevato dalla CUN, tra luglio e giungo ha segnato un -9% (-23% da inizio aprile, -5% rispetto a luglio 2025), in linea con il trend europeo.
Aretè segnale come, in un contesto di calo stagionale della domanda,l’indice di autosufficienza UE sia aumentato grazie al rallentamento dell’aviaria. Inoltre, l’offerta ha beneficiato del riequilibrio degli scambi dovuti ad importazioni record e ad esportazioni in calo nei primi cinque mesi dell’anno.
Nei primi sette mesi del 2026, in UE si sono registrati 305 focolai di aviaria (+24% rispetto allo stesso periodo del 2025), di cui 52 in allevamenti di galline ovaiole. Tuttavia, dopo un solo focolaio registrato a giugno, a luglio non si sono registrati nuovi casi. In Italia non si registrano nuovi focolai da marzo 2026.
Nei primi cinque mesi del 2026, le importazioni UE sono aumentate del 93% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le principali origini sono l’Ucraina (51%) e la Turchia (32%). Nello stesso periodo, le esportazioni UE risultano in calo del 28%, con il Regno Unito (46%) e la Svizzera (23%) come principali destinazioni.L’Italia registra, nello stesso periodo, un aumento delle importazioni extra-UE del 140%, con il 70% dei volumi provenienti dalla Turchia e il 10% dall’Ucraina.
Tra i fattori ribassisti segnaliamo anche l’aumento delle rimonte UE che, solo tra marzo e aprile 2026 sono risultate di circa 40% superiori rispetto allo stesso periodo del 2025 (nonostante una recente revisione a ribasso del dato).
Zucchero
Tuttavia, negli ultimi mesi i prezzi europei hanno registrato aumenti (+8,4% lo Spot Europa tra febbraio e luglio) a fronte dell’aspettativa di una minore produzione nella campagna 2026/27.
Secondo le prime proiezioni pubblicate dalla Commissione, la produzione è prevista a 14,1 Mio t, -15% rispetto alla campagna corrente e ai minimi dal 2013. Al calo delle aree dell’8% si aggiungerebbe un ritorno delle rese verso la media storica (-6% rispetto al 2025/26). Il dato risulta in linea con le precedenti anticipazioni Areté.
Nonostante stock iniziali in aumento del 14%rispetto al 2025/26 e consumi sostanzialmente stabili (-0,4%) l’UE è prevista tornare un’area importatrice, dopo tre campagne di esportazione netta, con un rimbalzo dell’import del 43% e un calo dell’export del 20%. L’importazione netta di zucchero tal quale passerebbe infatti da circa -0,75 Mio t a 0,7 Mio t.
La Commissione, nell’ultimo Mars Bulletin ha rivisto a ribasso la previsione delle rese bietola 2026/27a 76 t/ha, -2% rispetto al report di giugno e -7% rispetto allo scorso anno. La revisione è soprattutto riconducibile alle temperature elevate e alla scarsa umidità del suolo in aree produttive chiave come la Francia e la Germania, dove le rese sono previste in calo rispetto alla scorsa campagna rispettivamente del 9% e del 4%.
Risulta inoltre attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.
Olio di palma
Riso
- Lungo A + Medio: 116.100 ha, -11,8% vs 2025 (-2,1% rispetto al sondaggio di febbraio), di cui:
- Lungo A: 109.230 ha, -7,9% vs 2025
- Medio: 6.870, -47.5% vs 2025
- Lungo B: 39.850 ha, -13.9% vs 2025 (+4,6% rispetto al sondaggio di febbraio)
- Tondo: 77.550 ha, +36.5% vs 2025 (+0,3% rispetto al sondaggio di febbraio)




