Home Aziende Oropan accelera sull’export e investe in innovazione e sostenibilità

Oropan accelera sull’export e investe in innovazione e sostenibilità

Il pane dell'azienda pugliese raggiunge 27 Paesi. Crescono le esportazioni, mentre proseguono gli investimenti nella produzione, nella ricerca e nella sostenibilità.

0
46

Le esportazioni di Oropan continuano a crescere, con un incremento del 10,9% nel 2025 e oltre 1,2 milioni di chilogrammi di prodotti da forno destinati ai mercati esteri. L’azienda di Altamura è oggi presente in 27 Paesi tra Europa, Nord America, Oceania e Asia, mentre il fatturato complessivo ha raggiunto circa 48,5 milioni di euro, segnando un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.

I risultati economici si inseriscono in un percorso di sviluppo che negli ultimi anni ha visto Oropan investire oltre 33 milioni di euro nel potenziamento della produzione, nell’innovazione e nell’espansione internazionale. Un percorso accompagnato da interventi sul fronte ambientale e sociale, documentati nel Bilancio di Sostenibilità 2025, che conclude il Piano Strategico di Sostenibilità 2023–2025.

Nuovi mercati per il pane di Altamura

Il Regno Unito si conferma il principale mercato internazionale di Oropan, con circa il 30% del fatturato estero complessivo. Seguono Germania e Belgio, mentre nel 2025 l’azienda ha avviato le esportazioni in Lituania, Repubblica Ceca e Slovacchia.

L’espansione commerciale ha interessato più recentemente anche l’Asia. Circa due mesi fa sono state infatti avviate collaborazioni con distributori in Cina e Corea, due mercati nei quali l’azienda individua nuove opportunità di sviluppo per i prodotti da forno italiani.

La presenza internazionale è il risultato di un’evoluzione industriale iniziata nel 1956, quando Oropan nasceva come piccolo forno ad Altamura. Oggi l’impresa figura tra le principali realtà italiane della panificazione per fatturato, numero di addetti, quote di mercato e innovazione tecnologica.

Nello stabilimento pugliese sono attive cinque linee produttive, dalle quali escono ogni anno oltre 18 milioni di chilogrammi di pane, distribuiti in più di 4.000 punti vendita sul territorio nazionale.

Accanto al Pane di Altamura DOP, l’assortimento comprende diverse varietà di pane realizzate con semola rimacinata di grano duro e lievito madre, oltre a friselle, focacce, taralli e snack.

Investimenti nella produzione e nella ricerca

L’ampliamento dei mercati è stato accompagnato da un programma di investimenti che ha interessato gli impianti, la ricerca scientifica, l’efficienza energetica e il trasferimento tecnologico, oltre alle attività legate all’internazionalizzazione.

Degli oltre 33 milioni di euro investiti negli ultimi anni, circa 1,3 milioni sono stati destinati nel triennio 2023–2025 alla ricerca e all’innovazione, con una spesa di 407 mila euro nel solo 2025.

Le risorse sono state impiegate per lo sviluppo di nuove linee produttive, il miglioramento delle caratteristiche tecnologiche e organolettiche dei prodotti, il rafforzamento della sicurezza alimentare e l’incremento della capacità industriale.

Tra le decisioni di investimento rientra anche quella relativa a un nuovo impianto di refrigerazione, progettato per utilizzare gas refrigeranti in grado di ottenere una riduzione dell’impronta climatica del 90% rispetto agli impianti che impiegano comuni gas refrigeranti.

Secondo quanto indicato dall’azienda, questa soluzione permetterà di contenere l’impatto ambientale senza modificare la continuità produttiva, la stabilità dei processi o la capacità industriale, garantendo al tempo stesso la sicurezza delle attività di installazione e manutenzione ordinaria.

L’innovazione riguarda anche la selezione e la tracciabilità delle materie prime. Oropan produce il primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS. Nel 2025 l’approvvigionamento di semola proveniente da questa filiera è aumentato dell’85% rispetto al 2024.

Sul piano organizzativo, nei primi mesi del 2026 l’azienda ha inoltre ottenuto la certificazione UNI EN ISO 27001, dedicata alla sicurezza nella gestione delle informazioni. Con questo riconoscimento, il numero complessivo delle certificazioni di sistema e di prodotto ha raggiunto quota 18.

Sostenibilità, occupazione e rapporti con i fornitori

La rendicontazione relativa al triennio 2023–2025 evidenzia anche i cambiamenti intervenuti nell’organizzazione del lavoro. In questo periodo i dipendenti sono passati da 162 a 196, con una crescita del 21%, mentre la presenza femminile è aumentata del 162,5%.

L’azienda ha erogato oltre 17.000 ore di formazione e quasi un collaboratore su due ha beneficiato di un avanzamento di carriera.

Parallelamente sono stati registrati risultati nella gestione ambientale delle attività produttive. Nel triennio Oropan ha ridotto del 70% le emissioni associate alla gestione dei rifiuti ed eliminato oltre 43.000 chilogrammi di plastica dagli imballaggi primari. A questi interventi si aggiungono le attività di efficientamento energetico e aggiornamento tecnologico degli impianti.

Il coinvolgimento della filiera passa anche attraverso il Codice di Condotta dei Fornitori, recentemente presentato dall’azienda e rivolto a oltre 800 fornitori, il 47% dei quali radicati in Puglia.

Il documento individua principi e impegni comuni in materia di condizioni di lavoro, etica e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere maggiore trasparenza, responsabilità e sostenibilità nei rapporti di fornitura.

A spiegare il rapporto tra crescita industriale e sostenibilità è Lucia Forte, AD&CEO di Oropan:

«Nella Giornata Mondiale del Pane vogliamo raccontare non soltanto i risultati raggiunti dalla nostra azienda, ma soprattutto il valore che la crescita di Oropan può generare per le persone, la filiera e il territorio».

«La sostenibilità è parte integrante della nostra visione d’impresa e delle scelte che orientano il nostro sviluppo. Investire in innovazione, qualità, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle persone significa costruire un modello industriale capace di competere sui mercati internazionali, mantenendo salde le proprie radici e contribuendo alla crescita dell’intero ecosistema in cui operiamo».

Giornata Mondiale del Pane: l’iniziativa del 16 ottobre

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 sarà presentato il 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale del Pane, durante l’iniziativa “Il pane che genera valore”, organizzata presso lo stabilimento di Altamura con la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del mondo economico e comunità locale.

L’incontro offrirà anche l’occasione per illustrare alcune nuove progettualità. Tra queste figurano la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la prevenzione delle truffe agli anziani, la partnership con Fondazione AIRC per la sensibilizzazione sulla ricerca oncologica e l’ampliamento della gamma di pane fresco Forte da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS.

Un momento di confronto sarà dedicato al rapporto tra sostenibilità, legalità d’impresa e sviluppo del territorio, attraverso una tavola rotonda alla quale prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e dei settori imprenditoriale, accademico, bancario e sindacale.

La giornata prevede inoltre i laboratori “mani in pasta”, guidati da esperti mastri panificatori e dedicati alla conoscenza dell’arte della panificazione. Il programma si concluderà con le visite allo stabilimento di Altamura.

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it