Al Tomato World la proposta della filiera italiana del pomodoro per contrastare le importazioni di derivati non conformi

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Il 15 febbraio al Tomato World di Piacenza l’Organizzazione Interprofessionale del Nord Italia presenterà ai rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee la proposta predisposta dalla filiera italiana del pomodoro da industria per contrastare le importazioni nell’UE di derivati non conformi agli standard ambientali e sociali richiesti, invece, alle analoghe produzioni europee. Durante il convegno interverranno il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, il Viceministro alle Imprese e al Made in Italy Valentini, i membri del parlamento europeo Dorfmann, Pignedoli e De Castro, l’Assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Mammi.

A partire dalle 9.30, nella sala A del Piacenza Expo, nell’ambito di Tomato World 2024, giornate professionali del pomodoro da industria, si terrà il convegno promosso dall’Organizzazione Interprofessionale del Nord Italia “Contrastare l’importazione in Europa di conserve di pomodoro che non rispettano gli standard di sostenibilità europei. Una proposta della filiera italiana del pomodoro da industria”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di illustrare ai decisori politici le gravi conseguenze causate dalla mancanza di reciprocità tra le produzioni realizzate in Europa e quelle importate da fuori Europa e, su questo presupposto, illustrare una proposta della filiera italiana di nuova regolamentazione della materia e di azioni da intraprendere, allo scopo di raccogliere le valutazioni e gli impegni dei rappresentanti delle istituzioni invitati.

Nel corso della mattinata, dopo i saluti del Presidente di Piacenza Expo, della Sindaca di Piacenza e l’introduzione di Tiberio Rabboni, Presidente dell’OI Pomodoro da Industria Nord Italia, la proposta di nuova regolamentazione verrà illustrata da Antonio Casana, Consigliere Anicav e Presidente del Comitato Sostenibilità di Tomato Europe e da Luigi Sidoli, Vicepresidente OI Pomodoro da Industria Nord Italia in rappresentanza della componente agricola. Successivamente interverranno il Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, il Viceministro alle Imprese e al Made in Italy, Valentino Valentini, l’Assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, gli europarlamentari Herbert Dorfmann, Sabrina Pignedoli e Paolo De Castro.

Il Presidente dell’OI Pomodoro da Industria Nord Italia, Tiberio Rabboni, sottolinea l’importanza del tema al centro del convegno e della partecipazione del Ministro Lollobrigida e degli altri qualificati esponenti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee: “La proposta che illustreremo il 15 febbraio è frutto di un lungo e impegnativo confronto in seno alla nostra organizzazione e a quella del centro sud, per non assistere impotenti alla concorrenza sleale di alcuni paesi produttori extra europei che negli ultimi anni, in particolare nell’ultimo, hanno aumentato notevolmente l’esportazione di derivati sui mercati internazionali ed europeo. Molte di queste produzioni sono realizzate in paesi dove il lavoro e l’impatto della produzione sull’ambiente e sulla salute sono poco regolamentate, se non addirittura non regolamentate. E pertanto si propongono sui mercati dell’export con costi di produzione e prezzi incomparabilmente bassi, con gravissime conseguenze per i produttori dei paesi dove le cose si fanno in modo giusto. La situazione diventa paradossale quando questi derivati sotto standard vengono liberamente venduti nel mercato europeo, dove le regole interne all’Unione impediscono invece ai produttori continentali di produrli e venderli. La soluzione del paradosso è in una regola europea che stabilisca che quello che vale per gli europei deve valere anche per chi importa da fuori Europa prodotti destinati al consumo in Europa. L’Italia, eventualmente assieme a Spagna, Portogallo, Francia e Grecia, deve in tempi brevissimi porre all’odg dell’Unione l’approvazione di questa nuova regola. Il fatto che giovedì 15 febbraio i vertici del Governo italiano, del Parlamento europeo e della regione Emilia-Romagna si esprimeranno sull’argomento è un grande passo in avanti”.

Nel pomeriggio, alle 14.30, sempre nella sala A, appuntamento con la tavola rotonda “Sfide e prospettive per l’industria di trasformazione del pomodoro”.
Alla tavola rotonda, moderata da Gabriele Canali, Professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, interverranno: Aldo Rodolfi, Presidente Rodolfi Mansueto; Dario Squeri, Amministratore Steriltom e Italtom; Costantino Vaia, Ad Casalasco; Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale Conserve Italia Soc. Coop. Agricola.