Pasqua e spreco alimentare: i dolci tipici sono i più a rischio, ma cresce la consapevolezza

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Sono i simboli per eccellenza della Pasqua italiana, ma sono anche quelli che finiscono più spesso inutilizzati: dolci tradizionali come colombe e uova di cioccolato guidano la classifica degli sprechi festivi secondo una ricerca di Too Good To Go. L’indagine, condotta il 19 e 20 marzo 2026 su 1.425 utenti della community dell’azienda, ha analizzato abitudini di acquisto, consumo e gestione del cibo non utilizzato nel periodo pasquale.

I dolci tipici risultano la categoria più sprecata per il 30% degli intervistati, seguiti da pane e sostituti (23%) e secondi piatti (8,5%). Solo uno su cinque dichiara di non avere sprechi durante le festività.

Le ragioni dello spreco

Le cause sono prevalentemente comportamentali. Il 45% degli intervistati indica come fattore principale l’acquisto o la preparazione di quantità eccessive. Incidono anche gli acquisti impulsivi (12%), la pianificazione insufficiente dei pasti (8%) e la difficoltà nel calcolare le porzioni per gli ospiti (7%).

Eppure la tradizione non accenna a rallentare: l’86% del campione acquista uova di cioccolato e dolci pasquali, per sé o da regalare. La spesa rimane contenuta — il 34% non supera i 20 euro, il 64% rimane sotto i 30 — e il supermercato si conferma il punto di acquisto preferito dal 73% degli intervistati. Le pasticcerie si fermano al 7,4%, i negozi specializzati al 3%, mentre tra le altre opzioni emergono panetterie, mercati locali, piattaforme online e app antispreco.

Segnali di cambiamento

Accanto alle criticità, la ricerca registra indicatori positivi. Il 45% degli intervistati prevede di sprecare meno rispetto agli anni precedenti, mentre il 40% stima che la situazione rimarrà invariata. Nei giorni successivi alle feste, il 72,7% consuma gli avanzi, il 27,8% li congela, il 18,3% li reimpieghi in preparazioni antispreco e il 17,1% dichiara di non sprecare affatto.

«I dati registrati evidenziano come la Pasqua resti un momento di convivialità e abbondanza, ma anche un’occasione chiave per riflettere sulle abitudini di consumo. Ridurre lo spreco passa soprattutto da una migliore pianificazione degli acquisti e da una gestione più consapevole delle quantità», osserva Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go. «L’attuale contesto economico, ancora incerto e caratterizzato da una crescente attenzione ai costi, sta probabilmente spingendo molte persone ad adottare comportamenti più prudenti anche nella gestione del cibo. In questo scenario, una realtà come Too Good To Go continua a promuovere soluzioni concrete per supportare utenti e aziende nella riduzione dello spreco alimentare, contribuendo a rendere le festività più sostenibili e responsabili, senza rinunciare al piacere del buon cibo a un prezzo accessibile.»

Le proposte di Too Good To Go per le festività

Per rispondere concretamente al problema degli invenduti, Too Good To Go ha lanciato sull’app le Surprise Bag “Salva le Feste”: bag speciali con specialità pasquali tradizionali — colombe, uova di cioccolato e altre delizie del periodo — messe a disposizione a prezzo vantaggioso. I punti vendita aderenti includono Carrefour Italia, Eataly, il Viaggiator Goloso, Iper La grande i e Unes, oltre a pasticcerie, forni, panetterie e supermercati partecipanti all’iniziativa.

Sempre sull’app, nella sezione “Consegna”, sono disponibili fino a esaurimento scorte le Box Dispensa a tema pasquale: una selezione di prodotti a base di cioccolato firmati Domori, Galatine, Hamlet, Novi e Zanzibar.

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