Mercato. Le pillole di Areté su legumi, mandorle e pomodoroLe pillole di Areté su legumi, mandorle e pomodoro

Ogni settimana Areté invia gli highlights più significativi sugli andamenti dei mercati delle principali commodity agrifood: legumi, mandorle e pomodoro.

0
225

Ogni settimana Aretè invia gli highlight sugli andamenti dei mercati delle principali commodity agrifood, per garantire sempre di disporre di dati aggiornati dalle fonti più autorevoli.

Legumi

I prezzi dei principali legumi in Canada (area chiave di esportazione) stanno attraversando una fase di leggera debolezza, riconducibile soprattutto alle aspettative di produzioni 2024/25 in recupero rispetto alla campagna attuale. In particolare, in Saskatchewan, da inizio giugno, i prezzi delle lenticchie verdi piccole hanno segnato un -8%, -12% i piselli verdi e -1% i ceci kabuli 9mm. I prezzi si mantengono tuttavia su valori ancora storicamente elevati, supportati da livelli di stock globali ancora critici, come evidenziato da Areté in occasione dell’International Grains Conference tenutasi a Londra l’11 e il 12 giugno.

Mandorle

Nuove tensioni sul mercato delle mandorle USA hanno spinto i prezzi ai livelli più alti da febbraio 2022. In particolare, la quotazione all’export della mandorla sgusciata N. Pareil 23/25, consegnato Europa, da metà maggio, ha registrato un aumento del 15%, +29% dai minimi di inizio campagna (agosto 2023).  Secondo le analisi di Areté, i rialzi sono principalmente riconducibili a una domanda ancora sostenuta che, in attesa dell’arrivo del nuovo raccolto 24/25, si scontra con una limitata disponibilità di prodotto 23/24, soprattutto per alcuni calibri e standard qualitativi.

Pomodoro

Accordo trovato per il prezzo della bacca al Sud Italia. Dopo mesi di trattative, il 20 giugno è stata contrattualizzata la quotazione per la campagna 24/25. Anche in Italia si è registrato un calo dei prezzi (-3% sia per il pomodoro tondo che per il lungo), anche se in maniera meno marcata rispetto alle diminuzioni osservate negli Stati Uniti e in Spagna. Nel Nord Italia, tuttavia, le trattative rimangono ancora in stallo. Lato domanda e offerta, le elaborazioni di Areté su dati WPTC indicano un aumento della produzione italiana prevista per il 24/25 dell’1,9% rispetto alla campagna precedente, benché le prime stime fossero leggermente più abbondanti. A livello internazionale, la Cina emerge come il principale produttore, con 11 milioni di tonnellate attese di produzione. Questo incremento del 38% rispetto alla campagna precedente le permetterebbe di superare gli Stati Uniti, potenzialmente influenzando in modo significativo gli scambi internazionali.

Fonte: Horecanews.it