Italpizza acquisisce lo stabilimento di Nestlé nel nord della Francia

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Italpizza prosegue il processo di internazionalizzazione attraverso l’acquisizione dello stabilimento produttivo di pizze di Nestlé situato a Caudry, nel nord della Francia.
La posizione di questo stabilimento è fortemente strategica, e permetterà a Italpizza di avvicinarsi e creare un ponte con i mercati del nord Europa, ora in forte espansione. La produzione sarà orientata alla private label per far fronte a nuovi contratti sottoscritti con importanti clienti della grande distribuzione.

L’accordo, ufficializzato il 1° febbraio, comprende non solo l’acquisto del sito stesso ma anche un impegno finanziario significativo. Italpizza ha annunciato un investimento di oltre 12 milioni di euro per rinnovare e modernizzare l’impianto in un piano pluriennale che si estenderà dal 2024 al 2028, informa Il Resto del Carlino.

Il gruppo Italpizza, grazie alla sua consolidata esperienza nel settore, concentrerà l’attività produttiva sulle due linee esclusivamente per la produzione di prodotti precotti al forno. L’azienda si auspica di avviare la produzione il prima possibile, con un’inaugurazione indicativamente prevista per l’autunno 2024, tenendo conto anche dei tempi burocratici e amministrativi necessari.

Attualmente, è in corso il processo di selezione e assunzione del personale, informa Il Resto del Carlino, con circa una ventina di nuove assunzioni previste per gestire la riconversione e il riavvio delle linee di produzione. Nel 2028, una volta a regime, si prevede l’impiego di circa 140 dipendenti nel sito di produzione di Caudry.

Personalmente, sono molto legato alla Francia, paese nel quale con Italpizza siamo presenti da trent’anni e dove serviamo le principali catene di distribuzione – ha affermato Cristian Pederzini, presidente di Italpizza, come riporta Il Resto del Carlino -. L’acquisizione dello stabilimento di Caudry, per la sua ubicazione, la sua attrattività economica e le sue competenze, è fondamentale per Italpizza perché si iscrive in un vasto progetto di internazionalizzazione che portiamo avanti da qualche anno.. Avere un hub produttivo nel nord Europa ci permetterà di essere più competitivi in quella zona“.