CLAI nomina Antonio Giovanetti direttore generale: strategie e prospettive

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CLAI, cooperativa agroalimentare con sede a Imola, annuncia la nomina di Antonio Giovanetti come nuovo direttore generale. Nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1963, Giovanetti ha assunto ufficialmente l’incarico a partire dal primo aprile, inaugurando una nuova fase per il gruppo.

Un profilo manageriale radicato nella filiera agroalimentare

Il percorso professionale del nuovo direttore generale si sviluppa interamente nel settore agroalimentare, a partire dall’esperienza negli allevamenti fino all’ingresso in Conad, dove ha consolidato competenze nella gestione del comparto carni. In questo contesto ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della divisione Conad Carni su scala nazionale. Successivamente, in Fileni, ha ampliato il proprio raggio d’azione guidando la direzione commerciale, per poi approdare in Camst, tra i principali operatori della ristorazione collettiva. Qui ha ricoperto il ruolo di direttore generale, promuovendo un’evoluzione dei modelli di governance e rafforzando l’approccio partecipativo nei processi decisionali, accompagnando l’azienda verso un fatturato di 750 milioni di euro e una presenza consolidata nei mercati europei.

Dalla distribuzione foodservice ai grandi eventi: le esperienze più recenti

Negli ultimi anni Giovanetti ha assunto la guida delle funzioni commerciali e marketing di Marr, azienda leader nella distribuzione alimentare per il canale extra domestico, quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana e con ricavi superiori ai due miliardi di euro nel 2024. In questo ruolo ha coordinato una struttura articolata composta da circa mille professionisti. Prima dell’ingresso in CLAI, ha ricoperto la carica di direttore generale di Authentica, contribuendo allo sviluppo di un progetto industriale orientato all’espansione internazionale. In tale ambito ha gestito operazioni complesse come il Giubileo dei Giovani (Tor Vergata 2025) e i servizi di ristorazione nel Villaggio Olimpico delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Le dichiarazioni di Antonio Giovanetti: strategia e visione

All’avvio del suo mandato, Giovanetti ha dichiarato: «È un onore far parte di questa straordinaria Cooperativa, che vanta un modello di gestione partecipata unico a livello europeo. Sto cercando di ottimizzare il tempo a disposizione in questi primi giorni di lavoro per conoscere a fondo la nuova realtà di cui faccio ora parte e poter immediatamente contribuire a sviluppare il percorso di crescita intrapreso a livello nazionale e internazionale. È una fase particolarmente complessa per il mercato delle carni e dei salumi, ma sono certo ci siano tutte le condizioni in CLAI per affrontare con determinazione le sfide attuali e cogliere nuove opportunità di sviluppo».

CLAI: struttura produttiva e posizionamento nel mercato agroalimentare

Fondata nel 1962 da un gruppo di agricoltori e allevatori del territorio imolese, CLAI rappresenta oggi una realtà di primo piano nel panorama cooperativo italiano. Il sistema produttivo si articola su quattro stabilimenti specializzati: Faenza per la lavorazione delle carni, Sasso Morelli (Imola) per i salumi, Langhirano per i prosciutti DOP e Palazzuolo sul Senio per la produzione casearia. Il portafoglio marchi comprende CLAI, Zuarina e Faggiola, a cui si affianca una rete territoriale di sette Macellerie del Contadino. L’organizzazione conta oltre mille persone tra dipendenti e soci allevatori, a testimonianza di una filiera fortemente integrata e radicata sul territorio.

Filiera italiana certificata e gamma prodotti premium

Elemento distintivo della cooperativa è la filiera interamente italiana, garantita dal conferimento diretto dei soci allevatori e da un sistema di certificazioni che assicura qualità e tracciabilità. Le produzioni, inserite nei disciplinari DOP di Parma e San Daniele, vengono realizzate in stabilimenti certificati IFS Food e BRCGS, con ulteriore garanzia fornita dalla certificazione ISO 22005. L’offerta comprende referenze di alto profilo come la Salsiccia Passita di Romagna, il salame Imola 1962 senza conservanti, il guanciale stagionato, la Culatta Zuarina, il Prosciutto di Parma DOP e le specialità casearie del marchio Faggiola.

Performance economiche: crescita dei ricavi e consolidamento della redditività

Sul piano economico, CLAI conferma un trend positivo. L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile superiore a 11 milioni di euro, in aumento rispetto ai 9,9 milioni registrati nel 2024. Anche i ricavi evidenziano una crescita significativa, passando da 364 a 387 milioni di euro, consolidando il posizionamento competitivo della cooperativa e sostenendo le prospettive di sviluppo futuro.

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